il report

I rischi dell’AI “uncensored” nelle mani dei terroristi: l’allarme del CEP



Indirizzo copiato

Un report del Counter Extremism Project descrive una chat pro-ISIS su RocketChat in cui un utente avrebbe interrogato una “IA non censurata” per ottenere indicazioni tecniche su esplosivi e capacità distruttive. Il caso riapre il dibattito su piattaforme decentralizzate, propaganda e radicalizzazione

Pubblicato il 29 gen 2026

Antonio Teti

Responsabile del Settore Sistemi Informativi di Ateneo, Innovazione Tecnologica e Sicurezza Informatica dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Docente di IT Governance e Big Data al Dipartimento di Economia Aziendale dell'Ateneo



hamas e pagamenti digitali e terrorismo (1)

Un recente rapporto del Counter Extremism Project (CEP) evidenzia un fenomeno inquietante emerso all’interno di un gruppo di supporto online di matrice pro-ISIS su una piattaforma di chat decentralizzata: un utente ha condiviso quella che è stata descritta come una “conversazione presumibilmente generata da un’IA” in cui si discuteva della quantità di esplosivo necessaria per distruggere un grattacielo negli Stati Uniti.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x