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Privacy-Preserving Biometrics: l’uso delle Zero-Knowledge Proofs per l’identità



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Password, codici monouso e database biometrici centralizzati mostrano limiti crescenti di fronte ad attacchi basati sull’intelligenza artificiale, deepfake e furti di account. Le Privacy-Preserving Biometrics con Zero-Knowledge Proofs permettono di verificare l’identità senza esporre dati biometrici sensibili

Pubblicato il 14 mag 2026

Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant, CLUSIT Direttivo, BCI SIG Cyber Resilience Committee, FERMA Digital Committee Member



Biometric ID; Digital Identity

Le password non sono più efficaci e i codici monouso sono costosi. Inoltre, la biometria integrata nei dispositivi non è sufficiente e i database biometrici centralizzati introducono rischi per la privacy e la conformità che le organizzazioni odierne non possono permettersi.

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