Una decisione destinata a fare epoca nel mondo della data protection e, in ultima analisi, anche dell’intelligenza artificiale. La Corte di Giustizia europea, nella tanto attesa “sentenza Deloitte” (C-413/23P) ha stabilito per la prima volta che i dati pseudonimizzati possono essere considerati definitivamente anonimi quando chi li riceve non ha alcuna possibilità concreta di risalire all’identità delle persone. Non più automatismi o presunzioni assolute, ma analisi del rischio reale e concreto.
corte di giustizia ue
Dati personali, addio dogmi: perché la sentenza Deloitte è storica
La sentenza Deloitte della Corte di Giustizia ridefinisce i criteri per distinguere tra dati pseudonimizzati e anonimi, ponendo l’accento sull’analisi concreta del rischio di re-identificazione. Una decisione che incide direttamente sulla protezione dei dati in Europa
Studio Legale Stefanelli & Stefanelli

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026 -

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026









