I dati personali di miliardi di persone, frammenti della loro identità personale e “titoli rappresentativi” di un diritto fondamentale come il diritto alla privacy vengono letteralmente pescati a strascico dalle grandi fabbriche dell’intelligenza artificiale globale per l’addestramento dei propri algoritmi e, dunque, trasformati in assets commerciali e tecnologici di pochi al fine consentire a questi ultimi di fare business.
web scraping
Scorza: “Dati pescati a strascico dall’intelligenza artificiale, perché la nostra indagine”
I dati personali che i crawler delle big tech dell’intelligenza artificiale raccolgono online sono pubblicati da una pluralità di soggetti – i gestori dei siti internet – per una serie di finalità necessariamente predeterminate e diverse dall’addestramento degli algoritmi. Di qui la necessità di una indagine del Garante per capire se ci sono illeciti, se…
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