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Reati sessuali con l’AI: regole inadeguate e piattaforme complici



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Il caso Grok non è un’eccezione. È il sintomo di un modello di sviluppo dell’IA generativa che continua a trattare l’abuso come un rischio marginale, anziché come un esito prevedibile delle scelte progettuali. E le regole sono inadeguate

Pubblicato il 23 gen 2026

Barbara Calderini

Legal Tech – Compliance Manager



deepfake sesso non consensuale
foto di ApolitikNow via Flickr

La California nei giorni scorsi ha imposto a xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk che gestisce Grok su X, lo stop immediato alla produzione di deepfake sessualmente espliciti, comprese immagini che coinvolgono minori, riaccendendo il confronto su responsabilità, controlli e rischi sistemici dell’AI generativa.

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