Un’analisi efficace parte dalle domande fondamentali “chi, cosa, quando, dove, perché e come”, che trasformano i dati in informazioni utili. Per molti versi, questi stessi pilastri definiscono la disciplina della Threat Intelligence (TI). Quella che era iniziata come un’attività di nicchia volta alla raccolta di indicatori di compromissione si è evoluta in una disciplina molto più ampia.
strategie di sicurezza
Threat Intelligence nel SOC: trasformare gli alert in decisioni operative
La Threat Intelligence trasforma il SOC da presidio reattivo a funzione decisionale guidata dal contesto. Dall’arricchimento degli alert alla profilazione degli attori, fino a threat hunting, automazione e risposta agli incidenti, la TI riduce il rumore, migliora le priorità operative e anticipa le minacce
Advanced Threat Protection Solutions Group Manager, Kaspersky

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