La cronaca di tutti i giorni riporta notizie di persone truffate utilizzando mezzi elettronici, comprese chat, exchange di criptovalute, Postamat, e chi più ne ha più ne metta. Quello che sta preoccupando l’alter-ego di Cassandra nel mondo materiale è che il numero di casi di cui viene a conoscenza, semplicemente perché gli viene chiesto aiuto, è in continuo aumento, sia da parte di clienti che di amici e conoscenti.
Ultimamente sono diventate frequenti le truffe legate al trading di criptovalute, che già sarebbe una truffa di per sé, ma quando utilizzato da veri truffatori diventa un pericolo pubblico. Per questo motivo, Cassandra tenterà di dare qualche indicazione per minimizzare la possibilità di finire “scannato” da qualche truffatore. Si, perché nel gergo dei truffatori moderni, proprio “maiali da macellare” senza pietà è il termine che indica le potenziali vittime.
Indice degli argomenti
Come riconoscere le truffe elettroniche
Partiamo da alcuni principi validi in ogni caso ed in ogni tempo per qualsiasi truffa.
Offerte irrinunciabili e guadagni facili
Se è troppo bello per essere vero, allora non è vero. Non esistono guadagni facili né pranzi gratuiti (TANSTAAFL). Se vi pare che stiano piovendovi addosso tanti soldi, state attenti a quei pochi che avete in tasca, perché stanno per portarveli via.
Fretta e richieste di aiuto: i segnali di allarme
Se c’è fretta, se l’occasione sta per svanire, allora è una truffa. Mettere fretta al “maiale” serve a non dargli tempo di ragionare, di farsi venire dei dubbi, di chiedere ad un amico o di fare una ricerca su Internet.
Se la fretta è dettata da un motivo apparentemente importante, ad esempio un parente bisognoso di aiuto, è indispensabile avere una conferma indipendente attraverso un mezzo di comunicazione che non sia utilizzato dai potenziali truffatori. Ad esempio, mettersi in contatto direttamente con la polizia od una persona che possa dare conferma. Se non riuscite a contattare nessuno, siete i maiali chiusi nel recinto, ed è una truffa
Truffe elettroniche via chat e social
Se tutto parte da persone od informazioni ottenute attraverso una chat od un social, allora è una truffa. Ci sono cose del mondo digitale che per i truffatori sono una manna. Le chat ed i social sono efficacissimi mezzi a basso costo per trovare maiali da accompagnare al macello. Si tratta di guadagnare la vostra fiducia, dimostrandosi un interlocutore valido, per poi gettare l’amo a cui abboccherete.
Falsi aiuti nei gruppi dedicati alle criptovalute
Un caso sempre più comune, fatto per agganciare non vecchietti indifesi ma piuttosto persone che si ritengono, e magari sono, tecnicamente abbastanza competenti è quello di offrire aiuto su questioni tecniche in chat o gruppi di interesse, soprattutto legati alla gestione di criptovalute od al loro trading.
Trading di criptovalute e truffe elettroniche
I truffatori offrono, e talvolta riescono a fornire, aiuto tecnico su un vostro problema. Una volta ottenuta la vostra fiducia, tenteranno di farvi fare qualcosa che gli consentirà di portarvi via i soldi dal contro corrente, dall’exchange o dal wallet cripto.
Falsi guadagni e distrazione della vittima
Come nel caso delle vecchie ma sempre diffuse truffe basate sulla ricarica di tessere Postamat, si tratta di distrarre la vostra attenzione in modo da farvi fare una cosa a vostro danno mentre credete di farne un’altra.
Ad esempio, farvi vedere falsi guadagni su un sito controllato dai truffatori, mentre vi fanno effettuare versamenti e trasferimenti di criptovalute verso indirizzi di altre persone, versamenti che sembrano però apparire sul sito farlocco.
Dopo la truffa elettronica: richieste e ricatti
Ed attenzione, la truffa non finisce quando il truffato tenta di tirarsi indietro, a quel punto spesso vengono richiesti ulteriori soldi per presunte “commissioni di chiusura conto”, alle quali non segue ovviamente nessun accredito dei vostri soldi.
E non finisce qui; dopo, anche se non ci siete cascati, potranno arrivare altri contatti che tenteranno di ricattarvi, minacciando ipotetiche denunce al fisco e chiedendo ulteriori soldi.
Infine, dopo un po’ di tempo, probabilmente arriveranno telefonate da un azienda che sosterrà di aver “trovato” le vostre criptovalute, e di poterle recuperare, ovviamente con una congrua commissione.
Come dicevano i nostri nonni, “del maiale non si butta via niente”.
E quindi, ora più che mai, stateve accuorti!
Link utili
Scrivere a Cassandra – Mastodon – Buttondown.com
Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”
Lo Slog (Static Blog) di Cassandra
L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero
Cassandra per i posteri: l’archivio su Internet Archive
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