Il carbon farming – l’insieme di pratiche agricole finalizzate al sequestro del carbonio nel suolo e alla riduzione delle emissioni – si trova in una fase cruciale di transizione. Ecco lo stato dell’arte, con uno sguardo specifico alla situazione italiana.
carbon farming
Crediti di carbonio in agricoltura: l’Ue avanza, Italia ancora in ritardo
Il carbon farming attraversa una fase di maturazione a livello globale. In Italia l’adozione è ancora limitata, ostacolata da burocrazia, costi elevati e scarsa conoscenza. Le tecnologie digitali rappresentano un fattore chiave per migliorare la misurazione del carbonio e rafforzare la credibilità delle certificazioni
Direttore Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia
Direttrice dell'Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia
Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia

- L’addizionalità indica che le pratiche di carbon farming devono generare benefici netti di sequestro del carbonio che vanno oltre quanto già previsto per legge o oltre le pratiche già in uso. ↩︎
- La permanenza si riferisce alla durata dello stoccaggio del carbonio rimosso nel suolo o nella biomassa vegetale. Requisito per la certificazione delle attività di carbon farming, garantisce che il carbonio sequestrato non venga rilasciato nuovamente nell’atmosfera dopo breve tempo ↩︎
Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026










