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Privacy e smart city: come la videosorveglianza cambia città e diritti



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La trasmissione digitale e la miniaturizzazione delle ottiche hanno reso la videosorveglianza capillare, fino alla logica della U-City. In questo scenario, la città diventa infrastruttura connessa e insieme dispositivo di osservazione continua, con ricadute sociali e giuridiche inevitabili.

Pubblicato il 26 gen 2026

Michelangelo Di Stefano

senior consultant – tecniche investigative e forensi avanzate



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Privacy e videosorveglianza nelle smart city non sono più temi per addetti ai lavori: raccontano una trasformazione culturale e giuridica. Dal boom digitale e dalle ottiche sempre più performanti fino alla U-City, la città connessa diventa anche un ambiente osservato e registrato, con effetti su prova, comunicazione e riservatezza.

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