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Reti vecchie, acqua sprecata: il gap digitale che costa caro all’Italia



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In Italia quasi il 38% dell’acqua potabile si disperde nelle reti prima di raggiungere gli utenti. Il PNRR ha spinto gli investimenti, ma smart meter, digital twin e intelligenza artificiale restano strumenti poco usati. Il nodo è gestionale prima ancora che tecnologico

Pubblicato il 5 mag 2026

Alessio Crinó

Project Leader, Strategic Management Partners



carenze idriche (1)

Le perdite nelle reti idriche italiane rappresentano uno dei problemi strutturali più costosi e meno visibili del Paese. Quasi quattro litri su dieci non arrivano mai all’utente finale: si disperdono in condutture vetuste, mal monitorate e spesso gestite senza gli strumenti digitali oggi disponibili. Eppure le soluzioni esistono, e alcuni operatori dimostrano già che funzionano.

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