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Sharing mobility, la svolta non è avere più veicoli ma averli dove servono



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La sharing mobility entra in una fase in cui non conta solo il numero di veicoli disponibili, ma la loro accessibilità reale. Guida autonoma, dati e piattaforme possono ridurre le frizioni operative, migliorare il riposizionamento delle flotte e rendere il servizio più efficiente

Pubblicato il 23 lug 2026

Antonella Comes

CEO Pikyrent, CMO di Auriga



sharing mobility


La sharing mobility è entrata in una fase di maturità. Se negli ultimi anni la crescita è stata misurata soprattutto attraverso il numero di veicoli disponibili, oggi il vero indicatore di valore è la capacità di rendere quei veicoli accessibili nel momento e nel luogo in cui servono.

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