Negli ultimi tre anni sono stati riportati almeno tre casi di presunta induzione al suicidio da parte di chatbot basati sull’intelligenza artificiale. Le indagini della magistratura sono ancora in corso per accertare le responsabilità legali delle aziende produttrici. Nel frattempo, le tecniche di allineamento etico dell’intelligenza artificiale generativa hanno affrontato questo problema, riconoscendo i sintomi suicidari degli utenti e attivando azioni responsabili.
il test
Rischio suicidio, abbiamo testato quattro chatbot: ecco come si comportano
I casi di presunta induzione al suicidio da parte di chatbot hanno sollevato interrogativi sulla responsabilità delle aziende tecnologiche. Un’intervista strutturata a quattro LLM documenta i protocolli di sicurezza implementati per riconoscere e gestire segnali di disagio psicologico
Etico informatico, già professore ordinario di informatica presso l’Università di Pisa e direttore del Dipartimento di informatica

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