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Stretta globale sulle proteste: l’Italia ora ricorda la Cina



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Hong Kong condanna Jimmy Lai a 20 anni con la legge sulla sicurezza nazionale; in Italia il decreto sicurezza rilancia il dibattito tra ordine pubblico e diritti. Misure preventive, nuove fattispecie di reato e strumenti di controllo spostano l’asse dal fatto al sospetto, con rischi per dissenso, stampa e partecipazione

Pubblicato il 10 feb 2026

Tania Orrù

Privacy Officer e Consulente Privacy Tuv Italia



decreto sicurezza (1)

Il decreto sicurezza riapre in Italia una domanda che attraversa molte democrazie: dove finisce la tutela dell’ordine pubblico e dove iniziano le compressioni dei diritti. Come dimostra anche la condanna di Jimmy Lai a Hong Kong, le norme “di sicurezza” possono infatti diventare dispositivi giuridici per ridurre informazione, dissenso e spazio civico.

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