licenze e proprietà

Conservare è resistere: la minaccia digitale su memoria e cultura



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Un lettore “immortale” attraversa oralità, stampa e media fino al digital delivery, dove scopre di avere licenze e non proprietà. Tra delisting, eShop che chiudono, patch e contratti, la conservazione diventa fragile. Dai casi Topolino e iPod ai preservazionisti, emerge una battaglia per la memoria culturale

Pubblicato il 18 feb 2026



Piattaforme AI governance; fabbrica cognitiva; AI docente

La proprietà digitale promette una biblioteca infinita, senza scaffali né polvere. Ma l’esperimento mentale del lettore immortale “L” mostra l’altra faccia del progresso: nel passaggio dal possesso materiale alla licenza d’uso, ciò che credevamo nostro può sparire, cambiare o diventare inaccessibile in un battito.

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