Una cosa è certa: la formazione, anche quella in ambito privacy, non è solo un obbligo normativo necessario a cui le aziende devono conformarsi ma è, soprattutto, un presidio di compliance. La nuova Delibera 478 del 26 novembre 2025 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ”mette in risalto gli obblighi di formazione specifica nel contesto del Whistleblowing, definendola come “misura volta ad implementare la conoscenza normativa, le migliori pratiche e gli strumenti operativi necessari per gestire efficacemente ed in modo adeguato le segnalazioni di whistleblowing”. Di seguito cerchiamo di capirli insieme contestualizzandoli nella cornice del GDPR.
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Formazione whistleblowing, ecco quali competenze privacy servono
La delibera ANAC 478/2025 rilancia la formazione nel whistleblowing come misura di compliance, collegandola ai principi del GDPR. Dal dovere di istruzione del personale alle competenze richieste ai gestori delle segnalazioni, emergono obblighi e casi operativi (riservatezza, consensi, conservazione) per tutelare segnalanti e organizzazioni
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