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Giorgia Meloni nel deepfake pro Trump: come l’AI diventa arma di propaganda in tempo di guerra



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Un video deepfake pubblicato da quello che sembra essere l’account ufficiale di Javier Milei, in cui è ritratta anche Meloni, porta a riflettere sul ruolo dell’AI nella propaganda politica in tempo di guerra, in cui i contenuti su Trump e Mohammed bin Salman rimandano all’archetipo dell’uomo forte. E non mancano le fake pro Cremlino su Iran e Ucraina

Pubblicato il 10 mar 2026

Nicoletta Pisanu

Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu



Screenshot di AgendaDigitale.eu dal video deepfake pubblicato sull'account ufficiale del presidente dell'Argentina Javier Milei, in cui compare anche l'immagine di Giorgia Meloni.
Screenshot di AgendaDigitale.eu dal video deepfake pubblicato sull'account ufficiale del presidente dell'Argentina Javier Milei, in cui compare anche l'immagine di Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni seduta in prima fila con Javier Milei e Benjamin Netanyahu tra il pubblico in uno studio televisivo, ad assistere a uno spettacolo di magia di Donald Trump. Il presidente USA fa sparire sotto a un telo l’ayatollah Alì Khamenei, ucciso nel contesto della guerra mossa da Stati Uniti e Israele all’Iran, e Nicolás Maduro, presidente del Venezuela catturato a gennaio in un’operazione condotta dagli Usa. I celebri spettatori sorridono, si divertono. Tutto finto. Si tratta di un video deepfake, prodotto con AI, ma a colpire è un particolare: è stato diffuso da quello che sembra proprio essere l’account ufficiale Instagram del presidente dell’Argentina, Milei appunto. Il profilo ha il verification badge blu di Meta e più volte su diversi media è stato indicato come account ufficiale Instagram del presidente argentino.

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