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Avatar dei defunti: conforto o ostacolo alla guarigione emotiva?



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La Digital Afterlife trasforma l’eredità digitale in una presenza postuma attiva. Chatbot e avatar generati dall’intelligenza artificiale simulano voce e personalità dei defunti. Questo solleva questioni etiche profonde e interrogativi neurobiologici sul rischio di interferire con la naturale elaborazione del lutto nei sopravvissuti

Pubblicato il 11 mag 2026

Chiara Cilardo

Psicologa psicoterapeuta, esperta in psicologia digitale



eredità digitale (1)

La Digital Afterlife è una realtà tecnologica, psicologica ed etica con cui individui, famiglie e professionisti della salute mentale si confrontano già oggi. Cosa significa lasciare una traccia digitale di sé che continua a parlare, rispondere e interagire con chi resta? E quali conseguenze ha questo sul processo del lutto?

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