Il framework PMVE

Oltre i chatbot: un nuovo modello per l’AI nel supporto psicologico



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L’AI applicata al supporto psicologico non può fermarsi ai chatbot generalisti. Il framework PMVE propone un modello basato su personalizzazione, multimodalità ed entità virtuale per rendere l’interazione più coerente, sensibile e utile, nel tempo, senza sostituire la relazione terapeutica umana

Pubblicato il 19 mag 2026

Fabio Frisone

Humane Technology Lab., Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Sophia University Institute, Figline e Incisa Valdarno, Firenze

Chiara Pupillo

Dipartimento di Computer Science, Università di Pisa, Humane Technology Laboratory, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Giuseppe Riva

Humane Technology Lab., Applied Technology for Neuro-Psychology Lab., Istituto Auxologico Italiano IRCCS, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Chiara Rossi

Humane Technology Lab., Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Guglielmo Marconi University, Roma



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L’Intelligenza Artificiale sta modificando profondamente il modo in cui le persone accedono a forme di supporto psicologico, riflessione personale e accompagnamento emotivo. La crescente diffusione di chatbot e agenti conversazionali in ambito di salute mentale ha infatti aperto scenari nuovi, rendendo possibile un’interazione più continua, accessibile e scalabile rispetto ai setting tradizionali. Tuttavia, la sola disponibilità tecnologica non garantisce automaticamente la qualità psicologica dell’esperienza.

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