La pubblicazione della bozza di Linee guida della Commissione europea sull’attuazione degli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 apre una fase decisiva per la concreta applicazione dell’AI Act. Il documento dell’AI Office interviene sulla categoria peculiare dei sistemi che producono rischi di opacità nella relazione con la persona fisica. L’interesse leggibile nella bozza riguarda la generazione di contenuti artificiali, dalla manipolazione dell’immagine pubblica alla classificazione biometrica e addirittura neuronale.
contenuti sintetici
Linee guida AI Act, la Commissione affronta il nodo dell’opacità artificiale
La bozza delle Linee guida della Commissione europea sull’art. 50 dell’AI Act definisce il perimetro degli obblighi di trasparenza per sistemi interattivi, contenuti sintetici, deepfake, riconoscimento emotivo e categorizzazione biometrica, con effetti diretti su cittadini, provider, deployer e spazio pubblico digitale
Research fellow – Head of legal @ Aisma Srl

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026










