Kaley oggi ha vent’anni. A sei anni navigava già su YouTube, a nove aveva un profilo Instagram. Il 25 marzo scorso, una giuria di Los Angeles ha riconosciuto nei suoi confronti un risarcimento di 6 milioni di dollari, ritenendo Meta e Google responsabili anche per il modo in cui, secondo la giuria, le piattaforme erano state progettate e gestite.
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Social, notifiche e scroll infinito: il diritto comincia a intervenire
Una causa a Los Angeles riapre il tema della dipendenza digitale. Il punto non è solo l’uso dei social, ma il modo in cui le piattaforme sono progettate per trattenere gli utenti e incidere sulle loro scelte
Ricercatore in Diritto dell’Economia, Università LUMSA, Palermo

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