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Digital Networks Act, sei dubbi giuridici sullo switch-off del rame



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Un parere legale commissionato da Connect Europe contesta la legittimità delle norme sullo switch-off del rame nel Digital Networks Act. Al centro ci sono base giuridica, sussidiarietà, proporzionalità, proprietà privata, libertà d’impresa e possibile discriminazione tra operatori

Pubblicato il 3 giu 2026

Sergio Boccadutri

Consulente antiriciclaggio e pagamenti elettronici



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Il 21 gennaio 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento noto come Digital Networks Act (DNA), destinato a riscrivere l’intero quadro normativo delle comunicazioni elettroniche nell’Unione, sostituendo il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche adottato con la direttiva (UE) 2018/1972. Tra le misure più controverse figura il Titolo I della Parte V della proposta, che impone agli Stati membri di disattivare le reti in rame (comprese le reti FTTC) entro il 31 dicembre 2035 nelle cosiddette “copper switch-off areas” (CSO areas), con un meccanismo di proroga limitata alle zone in cui il dispiegamento della fibra non è economicamente sostenibile e non esiste un’alternativa comparabile.

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