La Commissione europea istituisce i primi centri di sorveglianza regionali per i cavi sottomarini e lancia un bando da 40 milioni per le riparazioni d’emergenza. L’Italia coordinerà il presidio del Mediterraneo con Grecia, Cipro e Malta. Ma il vero nodo resta la concentrazione della proprietà delle infrastrutture in mani non europee, sorvegliare non è controllare.
infrastrutture strategiche
Cavi sottomarini, l’Italia al centro della sicurezza digitale Ue nel Mediterraneo
La Commissione europea avvia i primi hub regionali per la sicurezza dei cavi sottomarini e un bando da 40 milioni per riparazioni d’emergenza. L’Italia coordinerà il presidio mediterraneo, ma resta aperta la questione della proprietà e del controllo delle infrastrutture
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