Era il 30 aprile 1986. Dal CNUCE di Pisa partiva un pacchetto IP destinato alla Pennsylvania. Quarant’anni dopo, quella trasmissione appare nella sua vera natura: non un primato tecnico, ma un atto politico. L’idea che da una necessità potesse nascere una visione, e da una visione una strategia. Da quell’atto, e da chi ebbe il coraggio di compierlo, discende tutto ciò che oggi chiamiamo GARR.
libertà digitale
Dal primo pacchetto IP al GARR: la rete come scelta politica
GARR-T realizza un sogno infrastrutturale nato dalla cultura della rete aperta, ma il contesto è cambiato. Dipendenze tecnologiche, conformità, modelli AI e minacce quantistiche impongono di ripensare la libertà digitale come capacità reale di scegliere, uscire e cambiare strada con responsabilità collettiva
Chief Technical Officer e Vicedirettore GARR

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