libertà digitale

Dal primo pacchetto IP al GARR: la rete come scelta politica



Indirizzo copiato

GARR-T realizza un sogno infrastrutturale nato dalla cultura della rete aperta, ma il contesto è cambiato. Dipendenze tecnologiche, conformità, modelli AI e minacce quantistiche impongono di ripensare la libertà digitale come capacità reale di scegliere, uscire e cambiare strada con responsabilità collettiva

Pubblicato il 16 lug 2026

Massimo Carboni

Chief Technical Officer e Vicedirettore GARR



shutterstock_2754066377


Era il 30 aprile 1986. Dal CNUCE di Pisa partiva un pacchetto IP destinato alla Pennsylvania. Quarant’anni dopo, quella trasmissione appare nella sua vera natura: non un primato tecnico, ma un atto politico. L’idea che da una necessità potesse nascere una visione, e da una visione una strategia. Da quell’atto, e da chi ebbe il coraggio di compierlo, discende tutto ciò che oggi chiamiamo GARR.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x