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Robot umanoidi, il divario tra la Cina e l’industria italiana



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Gene.01 porta nel mercato il patrimonio dell’IIT e apre la sfida italiana sui robot umanoidi. La leadership cinese nei volumi e nelle componenti rende però decisiva la costruzione di una filiera europea, dalla ricerca alla fabbrica, con capitali, certificazioni e domanda industriale

Pubblicato il 14 ago 2026

Luigi Gambardella

esperto di politiche del digitale



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Nel primo semestre del 2026 sono stati spediti circa 19.100 robot umanoidi, il 272 per cento in più rispetto a un anno prima. Oltre il 97 per cento proviene da produttori cinesi. Il mercato resta giovane e molte macchine sono ancora destinate alla ricerca, alla raccolta di dati, alle dimostrazioni o ai primi progetti pilota, ma la Cina sta già costruendo ciò che conta di più: volumi, filiera, dati e capacità produttiva.

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