Il 14 agosto 2026 il Conseil constitutionnel ha bocciato l’articolo 1 della legge francese che vietava l’accesso ai social network ai minori di quindici anni. La decisione n. 2026-911 DC fonda la censura sulla titolarità dei minori rispetto a un diritto costituzionale proprio, la libertà di espressione e di comunicazione garantita dall’articolo 11 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Per i giudici di rue de Montpensier quella libertà appartiene anche a chi ha tredici o quattordici anni, e un divieto generale che la comprime senza distinzioni la viola in modo sproporzionato.
la decisione
Divieto social ai minori, la via dopo la bocciatura francese
Il verdetto del Conseil impone alla Francia di riscrivere il blocco dei social per i minori di quindici anni: servono limiti proporzionati ai rischi, verifiche dell’età rispettose della privacy e regole coerenti con il diritto europeo per la riforma attesa
Research fellow – Head of legal @ Aisma Srl

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