la decisione

Divieto social ai minori, la via dopo la bocciatura francese



Indirizzo copiato

Il verdetto del Conseil impone alla Francia di riscrivere il blocco dei social per i minori di quindici anni: servono limiti proporzionati ai rischi, verifiche dell’età rispettose della privacy e regole coerenti con il diritto europeo per la riforma attesa

Pubblicato il 17 ago 2026

Francesca Niola

Research fellow – Head of legal @ Aisma Srl



minori digitale rischi


Il 14 agosto 2026 il Conseil constitutionnel ha bocciato l’articolo 1 della legge francese che vietava l’accesso ai social network ai minori di quindici anni. La decisione n. 2026-911 DC fonda la censura sulla titolarità dei minori rispetto a un diritto costituzionale proprio, la libertà di espressione e di comunicazione garantita dall’articolo 11 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Per i giudici di rue de Montpensier quella libertà appartiene anche a chi ha tredici o quattordici anni, e un divieto generale che la comprime senza distinzioni la viola in modo sproporzionato.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x