La carta d’identità cartacea ha una data limite ormai fissata: dal 3 agosto 2026 non sarà più valida, né per l’espatrio né come documento di riconoscimento sul territorio nazionale, anche se sul documento è indicata una scadenza successiva.
Il chiarimento arriva dalla circolare n. 76/2025 del Ministero dell’Interno, che interpreta il Regolamento (UE) 2019/1157 nel senso più esteso: la cessazione di validità riguarda l’intero documento, non solo il suo utilizzo come titolo di viaggio.
La sola carta d’identità in senso stretto diventa la CIE (carta identità elettronica) (ricordiamo che in Italia ci sono vari documenti d’identità, come il passaporto – unico per l’espatrio oltre alla Cie – la patente e tesserini professionali con foto).
Indice degli argomenti
Le nuove regole europee e la fine della carta cartacea
Il Regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 ha introdotto requisiti di sicurezza più stringenti per le carte d’identità rilasciate dagli Stati membri. L’obiettivo è ridurre il rischio di falsificazione e uniformare caratteristiche e contenuti dei documenti di identità nell’Unione europea. Su questo punto è intervenuto il Ministero dell’Interno con la circolare DAIT n. 76/2025, chiarendo che le carte d’identità cartacee già rilasciate o ancora emesse nei casi eccezionali previsti dalla normativa resteranno valide solo fino al 3 agosto 2026.
- Tra i requisiti richiesti dal regolamento rientra la presenza della zona a lettura ottica (MRZ), assente nelle carte d’identità cartacee italiane.
- Per la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la durata ordinaria resta legata all’età del titolare: 3 anni per i minori di 3 anni, 5 anni tra 3 e 18 anni, 10 anni per i maggiorenni.
- Le carte d’identità cartacee non rispettano questi requisiti di sicurezza e, secondo la lettura resa esplicita dal Ministero dell’Interno, cesseranno di essere valide il 3 agosto 2026 in modo generale: non potranno più essere usate né per l’espatrio né come documento di riconoscimento in Italia, indipendentemente dalla scadenza riportata sul documento.
Quanti cittadini usano ancora il documento cartaceo
Il dispiegamento del progetto della nuova CIE è partito nel 2016 presso i primi Comuni, e si è concluso qualche anno dopo, quindi ora tutti i Comuni sono attivi.
Le CIE emesse a oggi sono poco più di 54 milioni, su un totale di 66.067.707 persone iscritte in ANPR, di cui 6.565.801 residenti all’estero (AIRE).
Quindi ci potrebbero essere potenzialmente circa 12 milioni di documenti cartacei ancora in possesso dei cittadini italiani (compresi anche i residenti all’estero).
Nella circolare DAIT n. 76/2025 il Ministero dell’Interno ha inoltre precisato che anche i documenti cartacei ancora rilasciati nei casi eccezionali devono riportare espressamente come scadenza il 3 agosto 2026. Il chiarimento nasce da un confronto con il Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha escluso una sopravvivenza del documento cartaceo solo per l’uso interno, ritenendola in contrasto con l’obiettivo europeo di uniformare requisiti di sicurezza e validità giuridica delle carte d’identità.
Validità e uso della carta d’identità dopo il 2026
Il chiarimento arrivato nel 2025 cambia il quadro interpretativo che per mesi era rimasto incerto in molte comunicazioni pubbliche. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea perderà validità in modo completo, anche se sul documento compare una data di scadenza successiva.
Carta di identità cartacea
- Non sarà più valida dal 3 agosto 2026, né per l’espatrio né come documento di riconoscimento sul territorio nazionale.
- La cessazione di validità opera anche se la scadenza indicata sul documento è successiva al 3 agosto 2026.
- La circolare n. 76/2025 chiarisce infatti che le carte cartacee già rilasciate o in corso di rilascio manterranno validità esclusivamente fino a quella data.
Carta d’identità elettronica (CIE)
- Rispetta i requisiti di sicurezza previsti dal Regolamento UE ed è valida per l’espatrio.
- La validità della CIE dipende dall’età del titolare:
- Minori di 3 anni: 3 anni.
- Minori tra 3 e 18 anni: 5 anni.
- Maggiorenni: 10 anni.
- Come documento di viaggio, la CIE è valida nei Paesi che accettano la carta d’identità come documento di frontiera e contiene la zona a lettura ottica MRZ richiesta dal regolamento.
Tabella di sintesi
In questa tabella si riepilogano i vari tipi di documenti e il possibile utilizzo:
| Documento | Validità in Italia | Validità per espatrio | Note |
| Carta d’identità cartacea | Fino al 3 agosto 2026 | Fino al 3 agosto 2026 | Dopo tale data il documento non è più valido, anche se riporta una scadenza successiva |
| CIE | Sì | Sì (solo UE) | È il documento principale consigliato |
| Passaporto | Sì | Sì per tutti i Paesi | Necessario se non si possiede la CIE |
| Patente, tessere ID | Sì (limitata) | No | Solo per riconoscimento in Italia |
Dopo il 3 agosto 2026 la carta cartacea non potrà più essere utilizzata, né in Italia né all’estero, e dovrà quindi essere sostituita con la CIE o, per i viaggi, con il passaporto. Il riferimento decisivo è la circolare DAIT n. 76/2025, che ha escluso la possibilità di considerare ancora valido il documento cartaceo sul solo territorio nazionale. Per questo la sostituzione non va presentata solo come misura utile per chi viaggia, ma come un passaggio necessario per evitare di ritrovarsi senza un documento d’identità valido.
Come richiedere la CIE e alternative per viaggiare
Con l’avvicinarsi del 3 agosto 2026 diventa essenziale conoscere le modalità per ottenere la Carta di Identità Elettronica (CIE) e valutare, quando serve viaggiare prima del rilascio, le alternative disponibili come il passaporto.
Richiedere la Carta di Identità Elettronica (CIE)
- La CIE è il nuovo standard e sostituisce completamente la carta cartacea.
- È valida sia come documento di riconoscimento in Italia sia per l’espatrio verso tutti i Paesi che accettano la carta di identità italiana come documento di viaggio.
- Puoi richiederla presso il Comune di residenza, utilizzando l’agenda online sul sito dedicato alla CIE, oppure verificando le modalità di prenotazione sul sito istituzionale del Comune di residenza; sul sito della CIE ci sono le indicazioni utili.
- La procedura per la CIE può richiedere diversi giorni; occorre pianificare con anticipo la richiesta del documento, soprattutto in caso di scadenza imminente del documento o di viaggi programmati.
Con il Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76 (art. 24, comma 3) è stata prevista la possibilità di rinnovo anche prima della naturale scadenza del documento: “Le carte di identità rilasciate su supporto cartaceo e le carte di identità elettroniche rilasciate in conformità al decreto del Ministro dell’Interno 8 novembre 2007, recante ‘regole tecniche della Carta d’identità elettronica’, possono essere rinnovate, ancorché in corso di validità, prima del centottantesimo giorno precedente la scadenza”. La norma ha favorito la sostituzione anticipata dei vecchi documenti e, alla luce della scadenza del 3 agosto 2026, offre ai cittadini una base giuridica chiara per procedere al rinnovo senza attendere il termine indicato sul cartaceo.
Utilizzo del passaporto
- Il passaporto resta il documento di viaggio più ampio e utilizzabile per tutte le destinazioni estere, compresi i Paesi dell’Unione europea nei quali la CIE sarebbe comunque sufficiente.
- Diventa necessario se il cittadino non ha ancora ottenuto la CIE e deve viaggiare verso l’estero dopo la cessazione di validità del documento cartaceo, oppure verso Paesi che non accettano la carta d’identità.
Questa soluzione deve tenere conto – purtroppo – dei tempi di prenotazione dell’appuntamento presso le Questure, che in alcuni casi sono di diversi mesi.
Comunicazione ai cittadini e ruolo delle istituzioni
La notizia è già stata pubblicata su diversi quotidiani, e anche sui siti web istituzionali di molti Comuni; certo è che occorre una comunicazione puntuale, per assicurare che tutti siano a conoscenza della prossima scadenza del documento del 3 agosto 2026, almeno per la possibilità di utilizzarlo per l’espatrio.
Inoltre in occasione dello scorso Referendum Costituzionale, i Comuni hanno organizzato delle aperture straordinarie, proprio per incrementare il rilascio delle CIE.
Nei giorni scorsi è stato inviato dal Ministero dell’Interno un messaggio su App IO che avverte tutti i cittadini della scadenza imminente.

Ecco alcuni passaggi utili per i Comuni:
- Pubblicazione di una notizia sul sito web del Comune.
- Individuazione dei cittadini che sono ancora in possesso del documento cartaceo;
- invio di una notifica su App IO, utilizzando l’apposito servizio previsto anche dal Catalogo;
- invio di una comunicazione cartacea (eventualmente per le persone che possano avere difficoltà ad utilizzare gli strumenti informatici);
In entrambi i casi va individuata la modalità per prenotare l’appuntamento per ottenere il nuovo documento.
È necessario evidenziare che la perdita di validità del documento cartaceo all’interno del territorio italiano influisce anche sull’identità SPID: infatti, anche l’identità digitale cesserà di avere valore se è stata collegata ad una Carta di Identità cartacea, e non viene sostituita da altro documento valido, sempre entro la scadenza del prossimo 3 agosto.
A questo fine, l’Identity Provider SPID Poste Italiane – ad esempio – ha pubblicato un avviso dedicato, nella pagina di accesso.

Quindi anche gli IdP potrebbero avere un ruolo importante nell’avvisare i cittadini che ancora oggi sono rimasti indietro con la sostituzione del documento cartaceo.
In mancanza di una nuova carta di identità, i cittadini possono comunque sostituire il documento cartaceo nel proprio account SPID con un altro documento valido (Patente o Passaporto).
Novità per la validità della CIE per le persone ultrasettantenni
Con il recente Decreto che contiene misure urgenti per il PNRR, è stato stabilito (art. 6, comma 2 del DL 19/2026, convertito con L. 20 aprile 2026, n. 50) che a partire dal 30 luglio prossimo, le CIE rilasciate a persone con più di 70 anni al momento della richiesta non avrà più una carta con scadenza decennale: la nuova Carta d’Identità Elettronica sarà valida per 50 anni.
Il documento continuerà a essere utilizzabile per l’espatrio, come gli attuali modelli elettronici, e resterà valido per l’identificazione e per l’accesso ai servizi pubblici e privati che richiedono un documento in corso di validità.
La norma introduce anche una possibilità ulteriore: il titolare potrà comunque richiedere un rinnovo dopo dieci anni dal rilascio, non per esigenze legate alla scadenza amministrativa, ma per aggiornare il certificato di autenticazione digitale della CIE, necessario per alcuni servizi online della pubblica amministrazione.
Le carte emesse prima di tale data manterranno, invece, la durata ordinaria di dieci anni. Alla scadenza, dovranno essere rinnovate secondo le regole attuali, soprattutto se si intende utilizzare il documento per l’espatrio o per le funzionalità digitali, nel rispetto delle normative europee sui documenti di identità.












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