cultura della progettazione

Trasformazione digitale a colpi di “design thinking”: ecco l’approccio giusto

La cultura che abilita al percorso di trasformazione digitale e che determina tutte le scelte conseguenti, comprese quelle architetturali e tecnologiche, è la cultura del Design. Vediamo di cosa si tratta e le declinazioni di questa disciplina, per arrivare a definire il Design Thinking, il pensare in ottica Design

31 Lug 2019
Alessandro Lavarra

Innovation business developer

linee guida design siti e servizi pa

La Trasformazione Digitale è una questione culturale. Quante volte abbiamo letto e scritto questa affermazione?
Così tante che ormai, per quanto sia un’affermazione corretta e condivisibile, ha perso significato e come una qualsiasi frase fatta non aiuta a capire. Per fare chiarezza a vantaggio di chi cerca una strada per intraprendere questa trasformazione è necessario fare un passo in più e definire quale sia questa cultura capace di determinare tanti cambiamenti.

Analizzare le definizioni: trasformazione digitale

Il primo passo quando c’è bisogno di chiarezza è quello di analizzare le definizioni per far emergere i molti significati che si nascondono dietro ad un distillato di poche parole. Possiamo quindi definire la Trasformazione Digitale come un insieme di cambiamenti, tecnologici, organizzativi, sociali, creativi e manageriali, per l’erogazione di nuovi servizi, fruibili senza limiti di tempo e luogo e indipendenti dalla reale disponibilità di risorse, secondo i principi di condivisione e inclusione di tutti i portatori di interesse coinvolti, con al centro il destinatario finale del servizio o bene.

WHITEPAPER
I dati sono davvero il nuovo petrolio? Se si, ecco come sfruttarli al meglio! Una guida per te

Un definizione articolata e non proprio immediata, ma tra i tanti messaggi che questa definizione racchiude si colgono le caratteristiche fondanti che possiamo schematizzare in:

  • creazione di nuovi servizi. Nel caso della trasformazione, servizi disruptive, dirompenti, che cambiano le regole del gioco.
  • La centralità dell’utilizzatore. Nella creazione dei servizi il punto di vista deve essere quello dell’utilizzatore finale e non quello dell’organizzazione che li eroga.
  • inclusione dei portatori di interesse. Nella progettazione dei nuovi servizi, visto che si tratta di iniziative altamente trasformative è necessario il più ampio coinvolgimento di professionalità e di decisori.
  • a prescindere dalla disponibilità delle risorse. Cioè non incentrate esclusivamente sul nostro prodotto/offerta di servizio base ma che possono essere pensati anche aggregando dati e servizi terzi.

Date queste caratteristiche c’è una sola disciplina in grado di garantirle tutte ed è il Design Thinking.

Quindi, la cultura di cui molto si parla, che abilita al percorso di Trasformazione Digitale e che determina tutte le scelte conseguenti, comprese quelle architetturali e tecnologiche, è la cultura del Design.

Ma esattamente di cosa si tratta?

Sappiamo che il Design è un elemento portante della narrazione del Team Digitale tanto da meritarsi uno dei due siti piattaforma che il Team ha messo a disposizione delle amministrazioni fin dagli esordi ma che, troppo spesso viene trascurato, male interpretato o guardato solo come un attributo estetico.

Il mondo del Design, nell’epoca del digitale, ha un ruolo chiave e caratteristiche molto articolate. Vediamo alcune declinazioni di questa disciplina, per arrivare a definire il Design Thinking, il pensare in ottica Design, visto che rappresenta la metodologia, la mentalità abilitante, alla Trasformazione Digitale.

Il service design o design dei servizi

Nell’ambito della progettazione di software e servizi i grandi player internazionali della tecnologia (IBM, Google, Facebook…) da qualche anno a questa parte, stanno investendo moltissimi capitali e sforzi nel settore della creatività e del design, con gruppi di lavoro, progetti interni o acquisizione di aziende creative e di design caratterizzando nella sostanza la loro innovazione tecnologica, la loro metodologia di lavoro, di progettazione e ideazione con i tratti propri del Design Thinking.

Il service design è un approccio alla progettazione dei servizi agli utenti che si occupa di definire come si svolge la relazione tra un soggetto e un’organizzazione, generando un’esperienza di qualità per entrambe le parti coinvolte e agevolando il raggiungimento del risultato desiderato. Il Design, di cui l’Italia della ripresa industriale del dopoguerra è stato un esponente di spicco, riporta, infatti, alla capacità di ideare e progettare oggetti di uso quotidiano secondo forme esteticamente valide in rapporto alla funzione. In altre parole, che siano belli e funzionali, e con i servizi la cosa non cambia.
Il Service Design è la metodologia che permette di progettare e realizzare servizi in modo che siano, semplicemente, belli e funzionali, che vadano dritti allo scopo e che lascino un senso di facilità di utilizzo e piacevolezza nel loro uso. Semplice no?

La metodologia di progettazione

Il service design si occupa di progettare tenendo conto ti tutti i fattori in gioco nel processo che intende gestire. Persone, sistemi, applicazioni, punti di contatto fisici e digitali e di mettersi letteralmente nei panni della persona che deve utilizzare il servizio per capirne i bisogni, gli stati d’animo, le aspettative, i modelli di comportamento, in modo di trovare il modo di soddisfarli secondo il principio descritto sopra di raggiungere lo scopo lasciando un senso di piacevolezza.

Il processo di progettazione prevede 3 macro fasi:

  • Ricerca/osservazione

Serve a conoscere l’utente, o meglio le varie tipologia di utenti, e tutte le fasi della loro interazione con il nostro servizio. I task che devono portare a termine, difficoltà che possono riscontrare, informazioni di cui possono aver bisogno, problemi a cui andrebbero incontro nella mancata esecuzione del loro compito. E’ una fase di esplorazione e raccolta di dati.

  • Sintesi

Analizzati gli utenti e i loro bisogni in questa fase si descrivono le caratteristiche salienti del servizio, il valore che lo caratterizza così come lo abbiamo immaginato, l’obiettivo che si prefissa di raggiungere.

  •  Prototipazione

Con l’utilizzo di prototipi che simulano il servizio è possibile testare l’efficacia del progetto prima di investire nel suo sviluppo. Questo permette di testare con gli utenti finali il nostro servizio e identificare la reale efficacia. I testi sui prototipi permettono anche di rilevare migliorie, modifiche o nuovi spunti direttamente dai feedback degli utenti in un circolo che riapre la fase di ricerca ed osservazione, che dopo una nuova fase di sintesi, permette di inserire le nuove idee nella conclusiva fase di realizzazione.

Gli strumenti del Design

Il processo fino a qui descritto è supportato da una serie di strumenti e attrezzi ben codificati e standardizzati per cui anche il portale del Team Digitale dedicato al Design è una fonte funzionale (ne abbiamo descritto i contenuti in dettaglio qui)

Per la fase di ricerca gli strumenti sono Interviste, metodi di osservazione, Focus Group, e le relative matrici e canvas per riportare e descrivere i risultati della ricerca: le Personas, i profili fittizzi che rappresentano un gruppo omogeneo di utenti, l’user Journey, la rappresentazione del percorso che l’utente segue nello svolgere la propria attività, le Empathy Map schemi che descrivono ciò che l’utente pensa, prova, dice nello svolgimento dei suoi task.

Nella fase di sintesi, partendo da tutti gli elementi acquisti nella fase di ricerca, il gruppo di lavoro, propone e descrive le nuove possibili soluzioni senza preoccuparsi della fattibilità che verrà analizzata in seguito, (brain storming, game storming). Può comunque essere utile già in questa fase classificare le possibili soluzioni attraverso una matrice di priorità che mette in relazione impatto della soluzione con lo sforzo necessari per realizzarla generando una classifica.

Le idee scelte saranno concretizzate nella fase di prototipazione dove inizieremo a disegnare le funzionalità e le interfacce utilizzando anche carta e penna per soddisfare il più possibile il principio del minimo sforzo e massima resa. Una volta convalidati i prototipi si traducono in mokup digitali che permettono di testare e raffinare i dettagli. In questa fase vengono approfondite anche le modalità di interazione tra l’utente e la procedura arrivando quindi alla fase più propriamente indicata come User Experience Design.

Per garantirci la massima libertà di esecuzione di quanto abbiamo così progettato, le architetture software dovranno avere massima flessibilità e in particolare dovranno possedere due grandi doti.

  • Essere in grado di interoperare tra diverse applicazioni. I dati o le interazioni per eseguire una determinata operazione non è detto che siano tutti racchiusi in una unica procedura. Pensiamo a Google Maps che nel calcolare un itinerario, integra le sue funzionalità con gli orari dei mezzi pubblici quando disponibili, o i dati sul traffico. Si tratta di un perfetto esempio di come siano stati integrati servizi o dati esterni che nella progettazione sono risultati utili per il servizio, e che, assieme ad altre caratteristiche, lo hanno reso rivoluzionario rispetto ai normali navigatori e ne hanno decretato il successo di massa.
  • Avere la possibilità di sviluppare e realizzare il front-end separato dal back-end in modo da poter accogliere tutte le variabili di user Interface emerse come rilevanti per ottenere quell’esperienza d’uso così come la si è definita in fase di progettazione. La separazione permette di accedere ai dai e alle procedure anche da applicazioni web e da app rendendo l’esperienza utente fluida anche attraverso differenti piattaforme.

Le indicazioni del Piano triennale Agid

Le indicazioni del Piano Triennale Agid, coerentemente con la visione del Design Thinking, danno infatti precise prescrizioni anche sulle architetture del software introducendo i principi della API Economy (Economia basata su servizi ottenuti attraverso l’interoperabilità tra sistemi garantita dalle API, Application Programming Interface), degli Open Data (dati aperti che da un lato garantiscono trasparenza e libero accesso alle informazioni e dall’altra permettono di poter integrare informazioni rendendole liberamente disponibili, per esempio gli orari dei mezzi pubblici come visto nell’esempio di Google Mpas) e le applicazioni Multi Layer che disaccoppiando back-end e front-end garantiscono massima libertà nel disegno delle interfacce.

La mentalità e la cultura di cui si parla per sostenere la trasformazione digitale è quindi la cultura del Design, il Design Thinking, un modo di vedere le cose che racchiude metodologie di progettazione, come il Design dei Servizi, caratteristiche architetturali: API, Open Data, Multi Layer, Open Source, metodi per la realizzazione di interfacce e esperienze d’uso, metodi per la gestione dei team di lavoro e discipline per condurre sessioni di progettazione, la più nota è il Google Design Sprint metodo che promette di percorrere tutte le fasi del Design dei servizi, dall’emersione dell’obiettivo del progetto al prototipo testato, in soli 5 giorni, fino a metodologie di sviluppo agile del software e cultura della grafica dei layout con l’adozione di veri e propri standard come il Material Design di Google che ci fanno apparire piacevoli, usabili e familiari le applicazioni con cui operiamo.

Per parafrasare quindi la frase un po’ troppo generica dell’apertura potremmo dire in modo più incisivo che la trasformazione digitale è una questione di Design Thinking. E molte delle promesse fatte dal digitale sono mantenute grazie all’approccio Design ai problemi, perché questo garantisce una serie di benefici tra cui:

  • Il coinvolgimento delle persone destinatarie o responsabili del servizio che si eroga. Utenti, operatori e responsabili sono infatti tutti rappresentati nelle fasi di progettazione.
  • Convergenza. Il lavoro in team e l’emersione di tutti i punti di vista permette di convergere su alcuni punti e obiettivi realmente comuni, condivisi e sentiti da tutti.
  • Pertinenza. Analizzando dal punto di vista degli utilizzatori si è certi di realizzare prodotti e servizi che risolveranno un problema preciso e sentito nel modo in cui chi lo affronta lo vorrebbe risolvere.
  • Innovazione. La fase creativa, gli spunti raccolti dagli utenti, l’aggregazione di dati o servizi esterni, il punto di vista libero garantiscono l’introduzione di qualche peculiarità che rende il servizio innovativo se non addirittura rivoluzionario.

Nel mondo dei grandi protagonisti internazionali dei servizi online il Design Thinking è la cultura dominante e nella trasformazione digitale della nostra amministrazione ha fatto il suo ingresso attraverso il lavoro del Team Digitale con il portale dedicato al Design.

Ma, inutile dirlo, la strada è molto lunga e richiede un po’ di coraggio nell’esplorare metodologie e mentalità innovative: non dobbiamo, infatti, intendere il Design solo come una patina grafica o estetica che rende più piacevole o funzionale l’uso di alcune procedure ma esattamente per quello che è, un complesso sistema di metodologie, punti di vista, canoni e strumenti che compongono un vero e proprio modo di vedere le cose, un modo efficiente, trasparente, veloce che va dritto al punto.

Il Design Thinking è l’approccio, la modalità di pensiero, la cultura centrata sui bisogni delle persone ed è alla base della trasformazione digitale.

Pensando al titolare della transizione al digitale nelle nostre amministrazioni vorrei vedere tra le caratteristiche che lo descrivono un sintetico ed eloquente esperto nel Design Thinking, più che la conoscenza dell’informatica giuridica che dà proprio la misura del peso con cui la nostra burocrazia e il nostro sistema di bizantinismi frena lo spirito dell’innovazione. Perché senza la mentalità del Design non ci potrà mai essere nessuna trasformazione digitale.

WHITEPAPER
Come l'AI può rendere più performante ed efficace una strategia di Marketing?
CRM
Intelligenza Artificiale
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati