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Agcom: che pluralismo resta se le fonti non arrivano più ai cittadini?



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La Relazione annuale 2026 di Agcom individua nell’intelligenza artificiale una trasformazione strutturale dell’ecosistema informativo. Il nodo non riguarda solo la produzione dei contenuti, ma selezione, visibilità, fonti, mediazione algoritmica e pluralismo nell’accesso alla conoscenza

Pubblicato il 20 lug 2026

Oreste Pollicino

professore ordinario di diritto costituzionale, Università Bocconi e founder Oreste Pollicino Advisory



pollicino - rubrica costituzionalismo dell'AI
ORESTE POLLICINO – PROFESSORE DI DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA BOCCONI


La Relazione annuale 2026 di AGCOM segnala con particolare lucidità che l’intelligenza artificiale non costituisce semplicemente un nuovo oggetto di regolazione da collocare accanto alla televisione, all’editoria o alle piattaforme digitali. È, piuttosto, una tecnologia trasversale che modifica dall’interno il funzionamento dell’intero ecosistema dell’informazione.

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