Mark Prensky ha concepito il concetto di «nativo digitale», contrapponendolo a quello speculare di «immigrato digitale», come categoria descrittivo-normativa per spiegare il rapporto fluido tra giovani generazioni e tecnologie digitali. Secondo Prensky, i nati all’interno della cultura digitale mostrerebbero modalità cognitivo-comportamentali diverse rispetto alle generazioni precedenti (Prensky, 2001).
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Essere giovani non basta: l’AI mette alla prova le competenze dei nativi digitali
La distinzione tra nativi e immigrati digitali nasce con Prensky, ma oggi è fragile: le competenze digitali dipendono da fattori sociali ed educativi. Con l’AI generativa, la tecnologia non è solo uso di strumenti, ma infrastruttura che plasma informazioni, relazioni e disuguaglianze
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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