Il 3 febbraio 2026 la Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha diffuso un interim staff report dal titolo “The Foreign Censorship Threat, Part II”, con una tesi centrale: l’Unione europea, tramite un percorso decennale culminato nel Digital Services Act, avrebbe esercitato pressioni sistematiche sulle piattaforme digitali fino a incidere sulla definizione delle regole globali di moderazione e, per tale via, sulla libertà di espressione esercitata dagli utenti statunitensi sul territorio statunitense.
il report della casa bianca
L’UE censura internet? Se Trump attacca le nostre norme
Un report della Commissione Giustizia della Camera Usa descrive il Digital services act (Dsa) come strumento di censura esportata. Ma la lettura comparata mostra un impianto soprattutto procedurale: trasparenza, audit, gestione dei rischi. L’extraterritorialità è più effetto piattaforme che comando Ue
Research fellow – Head of legal @ Aisma Srl

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