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Direttore responsabile Alessandro Longo

casi internazionali

Ecco come l’Estonia ha messo al centro le competenze digitali

di Angelo Alù, Presidente Generazione Y e Promotore di dirittodiaccesso.eu

06 Gen 2017

6 gennaio 2017

Cresce la diffusione di Internet e l’uso dei servizi digitali: infatti, sempre più estoni stanno diventando utenti regolari di Internet e il loro livello di competenze digitali risulta superiore rispetto alla media UE.

In base al Rapporto DESI 2016, l’Estonia conferma il trend positivo di crescita digitale nel panorama europeo, ottenendo un punteggio complessivo di 0.59 (rispetto al punteggio di 0.57 del 2015) e classificandosi al 7° posto tra i 28 Stati membri dell’UE. 

In attuazione della strategia nazionale Digital Society Estonia 2020, elaborata dall’Estonian Association of Information Technology and Telecommunications (ITL), sono state realizzate concrete iniziative per la creazione di reti ultraveloci necessarie a garantire l’erogazione di servizi digitali di alta qualità, in modo da colmare il gap digitale tra aree urbane e zone rurali, sviluppando l’infrastruttura di nuova generazione di banda larga anche nelle zone rurali, in modo da raggiungere una velocità di trasmissione dati fino a 100 Mbit/s su tutto il territorio nazionale, per migliorare la crescita economica e produttiva di un paese.

L’Estonia è da sempre in prima linea in materia di servizi pubblici digitali, come si evince dal progetto e-Estonia.com – The Digital Society, che fornisce una serie di servizi digitali ai cd. e-residenti estoni, titolari di un’identità digitale, al fine di fruire di un accesso sicuro al sistema del sito.

In tale prospettiva, il settore delle competenze digitali rappresenta uno dei pilastri della strategia nazionale estone in materia di innovazione: l’obiettivo primario è quello di incrementare l’apprendimento delle conoscenze digitali della popolazione estone per costruire l’identità consapevole di cittadini digitali pienamente inclusi in uno dei paesi più digitali del mondo.

Negli ultimi anni la crescente domanda di professionisti con competenze nel settore digitale ha indotto il sistema scolastico e universitario a innovare e migliorare la qualità dei programmi ICT, mediante una serie di iniziative mirate a promuovere le competenze professionali digitali degli studenti.

A sostegno di tali priorità è stato elaborato il documento Estonian ICT Sector Vision 2020, a cura  dell’Estonian Association of Information Technology and Telecommunications, incentivando il settore pubblico ad aumentare gli investimenti nel settore dell’istruzione e della scienza nel campo ICT per realizzare una necessaria riqualificazione di docenti e programmi di formazione ICT offerti nelle università e per migliorare la qualità dell’istruzione superiore e della formazione professionale nel settore digitale.

In tale prospettiva, risulta particolarmente interessante il progetto Smart City Lab, realizzato per sostenere la formazione professionale degli studenti, in modo da offrire una prospettiva di carriera nel settore ICT, con conseguente miglioramento della qualità dell’istruzione.

Le attività sono cofinanziate, nella misura del 50% dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR 2015-2018), attraverso il programma di sviluppo dei cluster Enterprise Estonia. Il progetto avrà una durata dal 1 Dicembre 2015 al 30 novembre 2018 per un costo complessivo di € 1.200.000.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente innovativo finalizzato ad incrementare la capacità competitiva delle imprese, riunendo le imprese, i cittadini, le autorità pubbliche, gli istituti di ricerca e le strutture che sostengono l’innovazione. Le principali aree di intervento riguardano: trasporti pubblici intelligenti; turismo e servizi ricreativi, servizi TV digitale; servizi eGov inclusivi ed efficaci.

Merita di essere segnalata anche l’iniziativa dei SmartLabs per sostenere e promuovere le attività di doposcuola, al fine di migliorare la consapevolezza dei giovani in un’età compresa tra i 10 e 19 anni nella scelta degli studi che riguardano il settore ICT in una prospettiva a lungo termine, che permetta di aumentare il numero di specialisti ICT in Estonia e diminuire la disoccupazione tra i giovani. Si tratta di un progetto di partenariato pubblico-privato avviato nell’anno scolastico 2012/2013, che ha coinvolto più di 600 giovani che hanno partecipato ai progetti di 36 SmartLabs. Nell’anno scolastico 2013/2014, sono stati attivati altri 24 SmartLabs e nell’anno scolastico 2014/2015 nuovi 30 SmartLabs dedicati a workshop formativi nel settore della robotica, dello sviluppo di applicazioni mobili e modellazione 3D, Web design, allo scopo di promuovere l’alfabetizzazione digitale e la formazione di professionisti ICT, fornendo agli studenti un livello adeguato di competenze digitali.

Il sistema formativo eKool (usato dall’85% delle scuole del Paese) prevede la creazione di una piattaforma che collega la rete scolastica di alunni, genitori e insegnati per lo scambio di informazioni su orari, voti, compiti a casa, dispense e lezioni online, è supportato anche da un’applicazione mobile che permette agli studenti e ai genitori di accedere alle proprie informazioni da telefoni cellulari, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i genitori nel processo di apprendimento degli studenti e diffondere in modo più semplice le informazioni, per fornire un modello innovativo di collaborazione e di organizzazione dell’apprendimento per gli operatori del settore dell’istruzione.

Gli insegnanti inseriscono nel sistema le informazioni relative ai compiti e valutano il comportamento degli studenti. Usano il sistema anche per inviare messaggi ai genitori, agli studenti o ad intere classi. I genitori  utilizzano lo strumento per essere attivamente coinvolti nel percorso educativo dei propri figli, in quanto possono vedere direttamente online tutte le loro attività scolastiche e possono comunicare direttamente con gli insegnanti attraverso il sistema. Gli studenti possono leggere i propri voti e salvare il lavoro migliore nel proprio e-portfolio personale.

Nell’ambito delle iniziative finalizzate all’apprendimento delle competenze digitali si segnala il progetto Ole kaasas (Be included) che prevede l’organizzazioni di brevi corsi di formazione dedicati all’insegnamento di competenze base ICT. Circa 40.000 persone (soprattutto over 55) hanno fruito della formazione e oltre 300 docenti hanno partecipato al progetto.

Il Programme “Awareness raising for the Information Society, lanciato dal Ministero degli Affari Economici e delle Comunicazioni e realizzato dall’Estonian State Information System’s Authority,è diretto a promuovere un’ampia partecipazione dei cittadini alle informazioni pubbliche per migliorare l’efficacia del processo decisionale e rendere la pubblica amministrazione più trasparente e responsabile grazie allo sfruttamento delle tecnologie digitali.

Particolarmente interessante l’iniziativa di E-Learning Programme BeST che mira ad aumentare la qualità della formazione universitaria estone, stimolando su larga scala l’adozione e l’implementazione di strumenti di e-learning, mediante il coordinamento dell’Estonian Information Technology Foundation (EITF) che coinvolge tutte le università pubbliche e i principali istituti di istruzione superiore professionale con la partnership del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.

Inoltre, l’iniziativa realizzata nell’ambito dell’IT Programm Academy, finanziata dal Ministero della Pubblica Istruzione, persegue l’obiettivo di aumentare la qualità dell’istruzione nel settore digitale e promuove corsi ICT per sviluppare le capacità di professionisti digitali qualificati che entrano nel mercato del lavoro del paese.

Infine, il progetto StartSmart è diretto a favorire e sostenere la nascita di nuove imprese innovative competitive a livello internazionale, mediante l’organizzazione periodica di workshop tematici e pratici, conferenze e altri tipi di eventi in cui è prevista la partecipazione attiva dei fondatori di start-up per condividere informazioni su finanziamenti e attività da realizzare nel settore imprenditoriale e favorire l’integrazione delle competenze informatiche.

Allo scopo di aumentare la qualità dei programmi dei corsi ICT e le opportunità di lavoro nel settore digitale, riducendo il divario di competenze informatiche del paese è stata predisposta lEstonian Lifelong Learning Strategy 2020 che formalizza la strategia di apprendimento da utilizzare nel settore dell’istruzione, per il finanziamento educativo per gli anni 2014-2020 e per lo sviluppo di programmi che supportano il raggiungimento dei cambiamenti resi necessari dallo sviluppo digitale.

L’obiettivo generale della strategia di apprendimento permanente è quello di fornire a tutte le persone in Estonia l’acquisizione di capacità di apprendimento che favoriscano la creatività e l’imprenditorialità in base alle effettive esigenze del mercato del lavoro, mediante un progressivo miglioramento delle competenze digitali della popolazione. A tal fine, la strategia incentiva lo sviluppo e la diffusione di una nuova generazione di infrastrutture digitali (dispositivi digitali personali, infrastrutture digitali nelle scuole, sistemi interoperabili di informazione, servizi web, soluzioni cloud, dati Linked Open), le cui metodologie di utilizzo sono in grado di creare opportunità per la rapida adozione del nuovo approccio all’apprendimento e un aumento della qualità dell’istruzione, contribuendo a rendere lo studio più coinvolgente.

In questo modo si intende applicare la moderna tecnologia digitale per promuovere un modello di apprendimento finalizzato a migliorare le competenze digitali della popolazione e garantire l’accesso alla nuova generazione di infrastrutture digitali, mediante l’attivazione di studi di tecnologie dell’informazione nelle scuole di base, scuole secondarie superiori e professionali, per la realizzazione di progetti e programmi innovativi che permettano alle persone di acquisire requisiti elevati di competenza ICT e sviluppare le capacità in modo moderno.

 

  • Alberto

    L’Estonia sarà in prima linea per l’offerta dei servizi digitali, ma di certo non lo è per i diritti associati all’utilizzo della tecnologia stessa, e neanche per la stessa sicurezza informatica. E’ infatti un paese in cui le votazioni elettorali vengono fatte online, contravvenendo a quel principio di eguaglianza dei cittadini che è il fondamento di qualsiasi democrazia, e per giunta con sistemi di cybersecurity a dir poco ridicoli (si veda il report a dir poco agghiacciante che gli informatici dell’University of Michigan hanno pubblicato nel 2014 su questo paese). Questa non è cultura digitale, è “gamification” delle funzioni pubbliche.
    Non parliamo poi della parnership conclusa con realtà cripto-anarchiche come Bitnation, che mirano esplicitamente alla demolizione dello Stato, e che dunque sul piano giuridico e politico sono incompatibili con la Costituzione del paese stesso, e con l’ordinamento europeo.

    Al di là delle ingannevoli apparenze, da paesi come l’Estonia abbiamo poco da apprendere, e molto invece a cui insegnare. Sviluppo tecnologico infatti non può significare far piovere sui cittadini una cascata di servizi digitali: bisogna vede COME questi servizi sono implementati e con quali garanzie a livello sociale, giuridico e politico.

  • Angelo

    Gentile utente, grazie per le riflessioni personali del commento, che evidenziano aspetti davvero interessanti, meritevoli di approfondimenti specifici e ulteriori. La stesura dell’articolo nasce dalla preliminare analisi dell’autorevole Rapporto DESI pubblicato ogni anno dalla Commissione europea che analizza il livello specifico della digitalizzazione degli Stati membri in base a cinque specifici parametri, funzionali a descrivere le condizioni di diffusione della connettività, delle competenze digitali, della capacità d’uso di Internet nelle concrete attività online da parte dei singoli cittadini, dell’integrazione e dello sviluppo delle tecnologie digitali e dei servizi pubblici digitali erogati via web dalle PA, mediante una classifica generale degli Stati membri Ue.
    Sulla base di tale fonte, considerata notoriamente autorevole e attendibile, l’Estonia ottiene un punteggio complessivo di 0.59 (rispetto al punteggio di 0.57 del 2015) classificandosi al 7° posto tra i 28 Stati membri dell’UE, mentre l’Italia resta ferma al 25° posto della classifica con un punteggio complessivo pari a 0,4 – ultimo posto se si considera il dato specifico delle competenze digitali (risultato costante, in quanto confermato anche nelle precedenti edizioni dello studio). Partendo da tale fonte, ho cercato di analizzare il panorama nazionale dell’Estonia, al fine di individuare, senza nessuna pretesa di completezza dogmatica ed esaustiva, le principali iniziative di attuazione della Strategia nazionale digitale del Paese, così da focalizzare un personale e soggettivo punto di vista giuridico-normativo in grado di spiegare la progressiva crescita dell’Estonia secondo lo studio sopra indicato.
    Il tema relativo alle garanzie giuridiche e politiche da predisporre in materia di tecnologie digitali è centrale negli studi personali che perseguo, al punto tale da dedicare frequenti approfondimenti a tali implicazioni, non solo all’interno di questo sito ma altrove. Proprio tali aspetti, a mio avviso, rappresentano le principali problematiche che dovrebbero essere esaminate in modo analitico, nella prospettiva di realizzare – sempre a mio modesto avviso – un possibile adeguamento del quadro giuridico e normativo vigente al progresso tecnologico. “La rivoluzione energico-comunicazionale” delle ICT (per usare un’espressione cara a J. Rifkin) impone la necessaria riconfigurazione di un nuovo paradigma culturale, economico e politico sul quale fondare un nuovo modello sociale,in grado di esprimere il rilevante mutamento realizzato con l’avvento dell’era digitale. Una sfida, questa, complessa ma – a mio avviso – necessaria per promuovere un’ulteriore evoluzione positiva del progresso umano, guardando ai benefici e, al contempo, alle criticità derivanti dalla diffusione pervasiva delle tecnologie digitali, così da predisporre una soluzione innovativa armonica, equilibrata e ragionevole per la regolamentazione di tali aspetti. In ogni caso, grazie per il contributo personale prezioso e molto interessante, che sicuramente valuterò in futuro per un eventuale successivo approfondimento dedicato al panorama digitale del Paese.

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