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Etica e compliance nell’AI: la Carta dei diritti UE come bussola



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L’AI Act porta l’etica dell’intelligenza artificiale dentro la compliance, ancorandola ai diritti fondamentali. Dal modello di accountability del Gdpr alla Raccomandazione Unesco, la Carta UE diventa base operativa per la FRIA e la progettazione responsabile

Pubblicato il 14 gen 2026

Fabio Bartolomeo

Senior Manager in Data Protection & Responsible AI – University Lecturer



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L’AI Act segna il primo tentativo organico di disciplinare l’intelligenza artificiale non solo sul piano tecnico e di sicurezza, ma anche su quello etico e valoriale, assumendo una prospettiva dichiaratamente antropocentrica. Il regolamento si inserisce nel solco di un passaggio culturale già inaugurato dal GDPR: dall’obbligo di conformarsi a prescrizioni rigide alla richiesta di responsabilità consapevole e capacità di valutazione del rischio.

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