Se le bombe sganciate su Baghdad dagli Usa durante la prima guerra del Golfo e portate per la prima volta nelle case di tutti dalla diretta della Cnn hanno rappresentato il momento in cui i comuni cittadini hanno visto davvero cos’è la guerra, il massacro dei palestinesi oggi da parte dello stato di Israele ha segnato un ulteriore frattura sia nella tecnica della comunicazione di massa che nei suoi impatti sulle persone. L’attualità di Gaza e l’assalto ingiustificato di Israele alla Global Sumud Flotilla, visto in diretta da tutti, senza filtri, grazie allo streaming sui social, ha fatto sorgere nei cittadini di tutto il mondo la necessità di esercitare la libertà d’espressione scendendo in piazza.
tecnologia e società
Gaza e Flotilla in diretta social, coscienze in rivolta: la guerra ora riguarda tutti
Se le bombe trasmesse dalla Cnn durante la guerra del Golfo hanno creato la prima frattura nella percezione dei conflitti, il genocidio a Gaza e l’assalto alla Global Sumud Flotilla hanno portato a un’ulteriore spaccatura nel contesto della comunicazione di massa e dei suoi impatti sulle persone. Che ora scendono in piazza
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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