Lo Stato islamico è tornato? Una domanda ingenua, sorta all’indomani dell’avvio del conflitto in Palestina a fine 2023, quando i media internazionali hanno ricominciato a parlare di Is. Un fantasma, per molti, che rievocava le stragi parigine e non solo di quindici anni fa, le bandiere nere issate sui pickup, i lupi solitari che dalle loro camerette in una periferia europea creavano bombe coi detersivi. Ma per chi monitora il web, nessuna sorpresa. L’Isis è sempre stato attivo online, per chi sapeva cercare: nei gruppi privati, sui profili pubblici sui social network, nelle chat e nelle pieghe più nascoste di internet, dove sono proseguite anche le pubblicazioni di magazine come Rumiyah e Al-Naba, prolifiche e per alcune testate ancora in corso.
tecnologia e società
Terrorismo online, così la guerra si sposta dal Medio Oriente in Ue: il report di Europol
Il report annuale Te-Sat 2025 di Europol permette di capire i trend del terrorismo di matrice jihadista, soprattutto in relazione alle crisi geopolitiche in Medio Oriente. Un fenomeno in cui internet e il digitale hanno un ruolo sempre maggiore
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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