L’avvento della digitalizzazione ha modificato profondamente il nostro modo di comunicare, ridefinendo i presupposti strutturali della libertà di opinione, intesa come nucleo fondativo su cui, storicamente, le democrazie occidentali hanno edificato la propria legittimità. Nel 1962 Jürgen Habermas definiva lo spazio pubblico come un’arena ideale, sottratta alle ingerenze dell’autorità statale e alle logiche di mercato; in cui i cittadini potevano aggregarsi, attualizzando un’opinione pubblica critica in grado di sorvegliare il potere politico (Habermas, 2005).
algocrazia
Libertà di espressione online: come siamo passati dalla rete libera all’algocrazia
La libertà di opinione nell’era digitale è attraversata da nuove forme di condizionamento: echo chambers, algoritmi, capitalismo della sorveglianza, controllo sociale e potere privato delle piattaforme ridefiniscono lo spazio pubblico e mettono in discussione il pluralismo democratico
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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