L’European Search Perspective (EUSP), joint venture franco-tedesca tra Ecosia e Qwant, ha preso carta e penna per scrivere 27 lettere aperte a tutti i capi di governo dell’Unione europea per segnalare la criticità della dipendenza dalle infrastrutture di ricerca controllate da company non europee, e proporre di costruire indici di ricerca nazionali sovrani, uno per ciascuno Stato membro. Attualmente il 99,5% delle query di ricerca in Europa è gestito da tre aziende esterne all’UE: due americane (96%) e una russa (3,5%).
EUSP
L’UE ha bisogno anche di una “search sovrana”, ecco perché
EUSP chiede ai governi europei di trattare l’indice di ricerca come infrastruttura critica e di sostenerne una versione sovrana sotto giurisdizione UE. La proposta punta a ridurre la dipendenza da operatori esterni e a creare una base autonoma anche per i servizi di AI
Consulente antiriciclaggio e pagamenti elettronici

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Come integrare l’AI industriale nei processi quotidiani
25 Set 2026 -

Così l’automotive si innova: il caso Formula Uno e Lenovo
17 Set 2026 -

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026




















