il dibattito

Perché l’errore sull’AI nasce dalla parola “intelligenza”



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Nel dibattito sull’IA la parola “intelligenza” viene spesso usata senza definirla. Mettendo a confronto l’idea di Agüera y Arcas dell’intelligenza come fenomeno naturale della computazione e l’operazionismo di Ceccato, leggiamo l’AI come capacità reale ma eterodiretta, inserita in sistemi socio-tecnici da governare

Aggiornato il 2 mar 2026

Antonio Chella

Laboratorio di Robotica, dipartimento di Ingegneria Università degli Studi di Palermo



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Il dibattito sull’intelligenza artificiale è spesso dominato da domande sul “quando” e sul “quanto”: quanto siano intelligenti le macchine, fino a che punto ci sostituiranno. Molto più raramente ci si interroga su che cosa intendiamo, in senso rigoroso, per intelligenza.

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