Quasi tutti i mestieri prevedono un “interruttore”, un momento in cui la giornata si chiude, che sia una porta chiusa o una saracinesca abbassata, e con quel gesto si può tornare a essere altro, magari seduti sul divano senza pensare al lavoro. Per una fascia sempre più ampia di chi lavora nel digitale quel gesto sta smettendo di esistere. Lo spazio in cui si lavora coincide con quello in cui potremmo svagarci, informarci o tenere vivi gli affetti.
lavoro senza interruttore
Quando il feed diventa ufficio: il burnout di chi lavora sui social
Il lavoro di chi gestisce i social coincide con lo stesso spazio digitale usato per svago, informazione e relazioni. I dati di Metricool e Sprout Social mostrano stress, fuori orario e desiderio di lasciare il settore, mentre il diritto alla disconnessione resta incompleto
Consulente e docente in digital marketing, divulgatore della cultura digitale

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026












