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Cultura digitale, gli insegnanti si sentono poco supportati dal sistema

Secondo un sondaggio tra chi lavora nella Scuola, le lacune del sistema attuale possano minacciare la capacità degli insegnanti di preparare i loro alunni e i risultati didattici potranno essere efficaci nella loro globalità solo se i governi, le istituzioni e i singoli individui saranno in grado di superare alcuni ostacoli significativi

Pubblicato il 03 Feb 2017

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Cultura digitale, gli insegnanti si sentono poco supportati dal sistema

I bambini di oggi si troveranno ad affrontare un ambiente di lavoro “aumentato” dalla tecnologia e dovrebbero beneficiare di una formazione che li prepari ad esso. La nuova ricerca europea di Epson suggerisce però che, nelle opinioni di chi lavora nel settore della Scuola, le lacune del sistema attuale possano minacciare la capacità degli insegnanti di preparare i loro alunni e che i risultati didattici potranno essere efficaci nella loro globalità solo se i governi, le istituzioni e i singoli individui saranno in grado di superare alcuni ostacoli significativi.

La ricerca ha collezionato le domande di 17 esperti del settore e le ha sottoposte a 7.000 dipendenti di vari settori in tutta Europa, rilevando che, nonostante un elevato livello di sentimento positivo verso la tecnologia in materia di istruzione, le maggiori minacce per la futura qualità sono legate al finanziamento (47%), alla formazione degli insegnanti (40%), e alla tecnologia obsoleta (34%).

Secondo il 70% delle persone contattate, stiamo per entrare in un’era in cui la collaborazione creativa e il meta-apprendimento (imparare ad imparare) avranno un ruolo centrale, dove gli insegnanti saranno sollevati da molte attività per concentrarsi sul ruolo essenziale di guida o di “life coach”. In effetti, il 67% degli intervistati attualmente nel settore dell’istruzione crede che gli obiettivi educativi diventeranno la gestione delle informazioni (a discapito dell’attenzione che oggi è concentrata sulla conservazione della conoscenza) e come impariamo a sfruttare e utilizzare le informazioni sempre più accessibili. Inoltre, il 71% ritiene che il “blended learning” (apprendimento misto o ibrido) renderà l’istruzione più dinamica e gli insegnanti più efficienti.

Dai risultati della nostra ricerca emerge un entusiasmo “responsabile”: vale a dire una visione positiva della tecnologia ma anche la consapevolezza che essa può contribuire a plasmare il futuro della formazione ed è necessario affrontarla cercando di minimizzare gli errori. Se i nostri sistemi di istruzione devono raccogliere i benefici delle nuove tecnologie – dai videoproiettori interattivi alla realtà aumentata, fino ai robot – e guidare la prossima generazione di studenti in un futuro in cui il mondo è la loro classe, i governi e le istituzioni educative devono investire dove necessario.

A giudizio del 78% degli intervistati, inoltre, le notevoli opportunità che offre la tecnologia in materia di istruzione costituirà una sfida importante per il modo tradizionale di lavorare nel mondo della scuola.

I nostri centri di apprendimento saranno sempre più interconnessi e la tecnologia trasformerà ulteriormente il modo in cui gli studenti imparano, al fine di soddisfare le esigenze del posto di lavoro futuro. Come azienda, ci impegniamo a facilitare un cambiamento tecnologico positivo con soluzioni che rendano gli ambienti più efficienti e produttivi. Le nostre tecnologie di base – indossabili, robotica, tecnologie di visual imaging e di stampa – sono destinate a supportare questa visione del futuro.

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