Il boom dell’intelligenza artificiale ha superato la fase degli annunci teorici per entrare direttamente nelle strategie di riorganizzazione delle grandi imprese. Non parliamo più di scenari futuri, ma di scelte gestionali che impattano oggi sulla vita di migliaia di lavoratori. I dati recenti delineano un quadro chiaro: colossi tecnologici come Oracle hanno avviato imponenti piani di ristrutturazione che coinvolgono circa 21.000 posti di lavoro, motivati proprio dalla transizione verso modelli di business automatizzati e integrati con l’AI. Al tempo stesso, i report di Anthropic accendono un faro sulle professioni più esposte, mostrando come i sistemi generativi avanzati non stiano sostituendo solo i compiti manuali e ripetitivi, ma anche funzioni cognitive, di analisi e di coordinamento che un tempo consideravamo protette.
scenari
Se l’algoritmo taglia il personale: regole e tutele contro i licenziamenti da AI
L’intelligenza artificiale entra nei processi di riorganizzazione aziendale e apre nuovi interrogativi sul licenziamento per motivi tecnologici. Tra obbligo di repêchage, trasparenza algoritmica, GDPR, AI Act e ruolo dei sindacati, il diritto del lavoro è chiamato a garantire controllo umano e tutele effettive
avvocato, studio legale Martorana, Presidente Assodata, DPO Certificato UNI 11697:2017

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