Il 2 agosto 2026 sono iniziati i controlli su parte degli obblighi previsti dall’AI Act ma non tutti. Infatti con l’approvazione del Digital Omnibus da parte del Consiglio dell’Unione europea, il 29 giugno scorso, parte di quella pressione si è spostata in avanti e il messaggio che molte imprese hanno recepito è di avere più tempo a disposizione per adeguarsi all’intera norma. Tuttavia questo atteggiamento espone a seri rischi sia di multe che esposizione alle fughe di dati, prevenibili con una corretta formazione dei dipendenti. Il rinvio infatti riguarda soltanto gli obblighi sui sistemi ad alto rischio.
Controlli imminenti
AI Act, il rinvio inganna le imprese: l’obbligo di formazione resta
Il rinvio previsto dal Digital Omnibus riguarda soltanto i sistemi ad alto rischio. Dal 2 agosto restano i controlli sugli altri obblighi dell’AI Act: formare i dipendenti diventa essenziale per limitare Shadow AI, fughe di dati e sanzioni nelle imprese
co-founder di AIDAPT

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