Il 2 agosto 2026 sono iniziati i controlli su parte degli obblighi previsti dall’AI Act ma non tutti. Infatti con l’approvazione del Digital Omnibus da parte del Consiglio dell’Unione europea, il 29 giugno scorso, parte di quella pressione si è spostata in avanti e il messaggio che molte imprese hanno recepito è di avere più tempo a disposizione per adeguarsi all’intera norma. Tuttavia questo atteggiamento espone a seri rischi sia di multe che esposizione alle fughe di dati, prevenibili con una corretta formazione dei dipendenti. Il rinvio infatti riguarda soltanto gli obblighi sui sistemi ad alto rischio.
Controlli imminenti
AI Act, il rinvio inganna le imprese: l’obbligo di formazione resta
Il rinvio previsto dal Digital Omnibus riguarda soltanto i sistemi ad alto rischio. Dal 2 agosto restano i controlli sugli altri obblighi dell’AI Act: formare i dipendenti diventa essenziale per limitare Shadow AI, fughe di dati e sanzioni nelle imprese
co-founder di AIDAPT

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026











