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Il vantaggio dell’AI va alle imprese meglio organizzate: ecco perché



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L’adozione dell’AI nelle imprese italiane procede lentamente nonostante strumenti sempre più accessibili. Il freno principale non riguarda l’uso tecnico delle chatbot, ma competenze organizzative, capacità manageriali e controllo critico degli output, con effetti rilevanti sulla produttività e sul divario internazionale

Pubblicato il 24 giu 2026

Sebastiano Bavetta

Università di Palermo e Co-founder@SandB



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AI-driven smart savings and financial planning concept. A person interacts with interface powered by artificial intelligence to analyze income, set budget goals, optimize future wealth accumulation.


L’intelligenza artificiale generativa ha cambiato, in meno di tre anni, il paesaggio tecnologico delle imprese. Eppure, a fronte di strumenti progettati per abbattere qualsiasi barriera di accesso, la curva di adozione nei sistemi produttivi avanzati — e in quello italiano in modo particolare — avanza a ritmo diseguale, con un divario che, invece di chiudersi, si va allargando rispetto alle economie di riferimento.

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