Per molto tempo la discussione giuridica sull’intelligenza artificiale ha avuto come oggetto soprattutto l’output: una risposta inesatta, una decisione discriminatoria, una previsione sbagliata o un contenuto falsamente attribuito a una fonte. Il modello produceva qualcosa e spettava poi all’essere umano verificarlo, correggerlo o decidere se utilizzarlo.
governare l'autonomia
L’agente AI agisce da solo, ma il rischio resta all’impresa: chi risponde?
Gli agenti AI possono eseguire azioni senza conferme continue, ma individuare chi risponde dei danni richiede di ricostruire autorizzazioni, controlli e scelte organizzative. Le nuove norme italiane sull’accesso alle prove rendono centrale la possibilità di documentare il funzionamento dei sistemi.
Studio Legale Martorana

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