L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le priorità di investimento delle imprese e dei mercati finanziari. Nella fase attuale, l’attenzione continua a concentrarsi prevalentemente sugli asset infrastrutturali che rendono possibile lo sviluppo dell’AI: semiconduttori, cloud, connettività, data center, approvvigionamento energetico. È una dinamica che trova conferma anche nel mercato italiano, dove le performance migliori si sono registrate tra le società maggiormente esposte alla componente infrastrutturale della trasformazione digitale, da STMicroelectronics a WIIT, fino a realtà come Carel e Lu-Ve, beneficiarie dell’espansione degli investimenti nei data center e nei sistemi di raffreddamento ad alta efficienza.
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L’AI cambia le imprese: perché crescono i digital enablers
L’intelligenza artificiale non riguarda più solo infrastrutture, semiconduttori e data center. La nuova fase passa dall’adozione concreta nelle imprese, dove i digital enablers assumono un ruolo decisivo per integrare tecnologia, dati, processi e competenze nel sistema produttivo italiano
Managing Partner Alkemia Capital SGR
Amministratore Delegato Intermonte

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