Il 2026 si sta già rivelando un anno di trasformazione per la digitalizzazione delle imprese. Stanno emergendo numerose innovazioni, che offrono alle aziende significative opportunità ma anche altrettante sfide da gestire con attenzione. Settori come logistica, retail e sanità possono sfruttare la tecnologia per migliorare la qualità del servizio e aumentare la produttività dei dipendenti, senza perdere di vista i rischi legati a una digitalizzazione sempre più rapida.
Vediamo insieme alcuni dei principali driver tecnologici che oggi guidano la crescita delle aziende di questi comparti.
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Come la digitalizzazione delle imprese accelera i processi operativi
I processi manuali si configurano oggi come uno dei maggiori freni alla crescita efficiente delle organizzazioni. Con l’aumento della varietà e del numero dei dispositivi da gestire, le fluttuazioni della forza lavoro stagionale e requisiti di conformità sempre più stringenti, retailer, operatori logistici, ma anche le aziende sanitarie vedono emergere i limiti dei flussi di lavoro manuali.
Infatti, l’ultima ricerca di SOTI dedicata al settore Trasporti & Logistica evidenzia che il 96% degli intervistati europei utilizza già i workflow digitali in qualche misura, ma solo il 33% dichiara di usarli quotidianamente.
Processi come l’onboarding del personale stagionale e dei nuovi assunti, la risoluzione dei problemi tecnici e l’aggiornamento dei report di compliance sono spesso gestiti manualmente dall’inizio alla fine, su ogni dispositivo e per ogni profilo utente. Con il tempo, questo approccio si sta dimostrando sempre meno sostenibile. Inefficienze via via più marcate che generano costosi tempi di inattività, causano errori nei dati e aumentano i rischi di non conformità, soprattutto con la crescita del business.
Allo stesso modo, per gli amministratori IT e i team di supporto, sistemi di allerta e notifiche permettono alle aziende di essere informate sui malfunzionamenti o sui tempi di inattività dei dispositivi prima che si creino significativi cali di produttività. Questa capacità di anticipare i problemi aiuta a evitare interruzioni operative e consente alle organizzazioni di continuare a lavorare senza rallentamenti.
In base al rapporto di SOTI sul comparto T&L, in Europa i lavoratori di questo settore perdono in media oltre 12 ore al mese ciascuno – quasi due giornate lavorative – a causa di guasti ai dispositivi. Guasti di cui il 28% di loro fatica a capire le cause e come risolverli, non avendo accesso immediato al supporto IT o alle app di formazione.
Visibilità in tempo reale e automazione intelligente
I leader puntano oggi su automazione intelligente e visibilità in tempo reale per superare queste criticità. Nel prossimo futuro, l’automazione end-to-end dei workflow diventerà uno standard per le aziende di tutti i settori.
La visibilità in tempo reale permetterà di individuare colli di bottiglia, rilevare pattern operativi, intervenire tempestivamente e prevenire problemi ricorrenti. L’automazione sarà dunque un requisito essenziale per garantire scalabilità, resilienza e agilità alle organizzazioni intenzionate a giocare un ruolo di primo piano nei propri mercati di riferimento.
Perché la digitalizzazione delle imprese passa dall’IA on-device
L’IA si basa prevalentemente sul cloud, ma in alcuni settori come retail, logistica, sanità e servizi sul campo la connettività WiFi e di rete non è sempre garantita. Per questo si parla sempre di più di IA on-device, grazie all’adozione di modelli linguistici piccoli ed efficienti in esecuzione direttamente sui dispositivi mobili, in parallelo al cloud.
Questa soluzione consente ai lavoratori di ottenere risposte immediate e contestuali anche in assenza di connessione, riguardo ad esempio al posizionamento di un prodotto, al prezzo o al miglior percorso per rispettare i tempi di consegna. Ciò garantisce una maggiore continuità operativa e la disponibilità degli insight strategici in ogni momento.
La gestione integrata dei dispositivi nelle organizzazioni distribuite
L’incertezza politica persistente, la pressione economica, le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e l’aumento delle minacce informatiche stanno costringendo le organizzazioni a ripensare il modo in cui operano. Nel retail in particolare, i margini sono più ridotti, le operazioni sono sempre più distribuite e anche piccole interruzioni possono avere un impatto significativo.
Con modelli operativi in continua evoluzione, la trasformazione digitale riguarda ormai tanto la resilienza quanto la crescita. I retailer stanno mettendo al centro delle loro strategie l’affidabilità dei dispositivi, la sicurezza, la compliance e la visibilità sulle prestazioni. In questo contesto, è fondamentale adottare un approccio olistico: manutenzione, governance ed efficienza operativa sono profondamente interconnesse e richiedono una supervisione completa per evitare che qualsiasi aspetto venga trascurato.
Le soluzioni IA per i dipendenti diventano uno strumento fondamentale
I casi d’uso dell’IA si stanno ampliando enormemente, con un focus sull’integrazione tra front-end e back office. Se fino a ieri l’intelligenza artificiale veniva utilizzata per chatbot, assistenti virtuali e attività amministrative, oggi sono i consumatori che ne chiedono una maggiore integrazione nel processo di acquisto, anche in store. Secondo l’ultimo studio di SOTI sul settore retail, il 54% dei consumatori europei è favorevole all’impiego dell’IA per ricevere consigli più pertinenti in negozio. L’intelligenza artificiale sta dunque diventando una tecnologia imprescindibile per supportare i dipendenti nella relazione con i clienti, e questi ultimi nello shopping, migliorando produttività ed efficienza in diverse attività.
A beneficiarne saranno anche i team IT per ciò che riguarda la diagnostica e gestione dei dispositivi. Grazie all’accesso in tempo reale ai dati, sarà possibile ottenere informazioni immediate su configurazioni, stato e performance dei device in uso al personale. In questo modo, verranno ridotti i tempi di risoluzione dei problemi e verrà preservata la business continuity dell’azienda.
Produttività sul campo e digitalizzazione delle imprese
La digitalizzazione delle operazioni sul campo offre ancora ampi margini di sviluppo. Con l’aumento degli investimenti in soluzioni dedicate a workflow mobile, autenticazione semplificata e insight in tempo reale, i lavoratori di settori come T&L, retail e supply chain vedranno incrementare notevolmente la propria produttività. L’eliminazione di piccole inefficienze su larga scala genererà per le organizzazioni ritorni sugli investimenti estremamente significativi soprattutto in periodi di picco delle attività. Si potranno identificare colli di bottiglia, rilevare pattern e sarà possibile intervenire immediatamente sul campo.
In particolare grazie a soluzioni mobile sempre più adattive e assistite dall’IA, i lavoratori da un lato diventeranno dei veri collaboratori strategici dei manager che saranno in grado di prendere decisioni basate su informazioni migliori e, dall’altro, influenzeranno direttamente efficienza operativa e soddisfazione del cliente.
Tempi duri dunque per le aziende che non integreranno nelle proprie attività automazione, IA e che non investiranno sul migliorare l’efficienza dei propri dipendenti attraverso una strategia di Enterprise Mobility Management (EMM) solida e ragionata. Il mercato premierà quelle organizzazioni che adotteranno soluzioni strategiche per il loro business, in grado di trasformare i propri dipendenti da meri esecutori a elementi fondamentali del successo dell’azienda.













