Per anni il cambio di fornitore cloud è stato raccontato come una scelta tecnica. In realtà, per molte imprese è diventato un vincolo industriale. Applicazioni riscritte intorno a servizi proprietari, costi di uscita poco trasparenti, formati difficili da riutilizzare, tempi di migrazione incerti e contratti costruiti più per trattenere il cliente che per accompagnarlo verso una nuova architettura. Il Data Act interviene esattamente in questa zona grigia, dove la libertà di scelta esiste sulla carta ma si consuma nella complessità operativa.
la guida
Dirittto alla portabilità: usare il Data Act per cambiare fornitore
Dal 12 settembre 2025 il Data Act introduce regole specifiche per facilitare il passaggio tra servizi cloud ed edge. Contratti, tempi di transizione, costi di switching, interoperabilità e cooperazione del provider diventano elementi centrali per ridurre il lock-in e rendere praticabile l’uscita
Esperto Industria 4.0 Innovation Manager

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