Che il piano Banda Ultra Larga varato nel gennaio 2018 sia in ritardo è un fatto noto a tutti. Non si tratta di puntare il dito contro qualcuno o recriminare alla ricerca di responsabilità, visto che di acqua sotto i ponti in questi 5 anni e mezzo ne è passata veramente tanta. Piuttosto, anche in vista di future pianificazioni, é più utile comprendere le ragioni che stanno dietro questi ritardi e mettersi d’accordo su cosa fare per limitare i danni visto che la connettività non é nell’interesse di governi di destra o sinistra, o di questa e quella maggioranza ma nell’interesse del Paese.
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Rete veloce, troppi ritardi. Pastorella (Azione): “Ecco come rimediare”
Quelli del Piano Banda Ultra Larga sono ritardi che hanno radici lontane. Vediamo cosa non ha funzionato, cosa sta cambiando e cosa fare per imprimere una svolta necessaria al Paese
Deputata della Repubblica italiana, vicepresidente di Azione e Consigliera comunale a Milano

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