la tecnologia

Il Fixed Wireless Access: cos’è, a cosa serve in Italia e prospettive di mercato

Il Fixed Wireless Access si è affermato in Italia come un comparto a sé nel settore delle Tlc, offrendo un servizio simile a quello fisso in termini di prestazioni ma con i vantaggi dei collegamenti wireless. Ecco tutto quello che c’è a sapere sul mercato, gli operatori e le prospettive future in vista del 5G

Pubblicato il 15 Mag 2019

Lorenzo Principali

direttore Area Digitale di I-Com

FWA

Il Fixed Wireless Access (FWA) in Italia continua a crescere e va verso scenari nuovi con l’arrivo del 5G (2019-2020).

Cos’è il Fixed wireless access

Ricordiamo che il Fixed wireless access è una tecnologia che utilizza un sistema ibrido di collegamenti via cavo e senza filo per offrire servizi di connettività in banda larga e ultralarga.

È anche definita “Fiber to the tower” (FTTT), ovvero “fibra fino all’antenna”, poiché il cavo arriva fino alla stazione radio base (detta BTS) la quale emette il segnale senza fili per raggiungere il terminale (un’antenna ricevente) che poi lo distribuirà nelle abitazioni degli utenti. Viene definita “Fixed” perché, a differenza delle altre connessioni wireless, utilizza le onde radio esclusivamente per creare un ponte tra due infrastrutture fisse.

La rete mista (fibra/rame da un lato e tecnologia radio dall’altro) rappresenta un’alternativa più economica e flessibile rispetto a quella tradizionale, in particolare per le zone montane, rurali e a bassa densità abitativa, dove non è presente una rete cablata in grado di arrivare fino in casa dell’utente e in cui sarebbe anti-economico costruirla.

L’importanza del Fixed Wireless in Italia

A livello normativo, la Delibera 292/18 dell’AGCOM ha equiparato “le soluzioni FWA innovative, quindi miste fibra-radio”, a quelle “FTTC, miste fibra-rame”, definendole “perfettamente abilitanti alla banda ultra larga oltre i 30 Megabit”.

L’importanza e l’efficacia della tecnologia FWA in termini di performance, capillarità e sostenibilità emerge anche dalla previsione del suo utilizzo nei tre Bandi BUL (banda ultra larga) pubblicati da Infratel e vinti da Open Fiber. In particolare, su circa 9,2 milioni di Unità Immobiliari da coprire, circa 1,5 milioni verranno raggiunte con tecnologia FWA.

A tal proposito, lo stesso sviluppo dei bandi BUL rappresenta un tema di fondamentale importanza anche per la filiera del FWA, in quanto consentirà il rilegamento in fibra ottica delle antenne, aumentando così la capacità di banda nella rete di backhaul e abilitando l’offerta di servizi internet ultra-broadband sempre più performanti verso clienti i clienti finali business o consumer.

La banda utilizzata: operatori licenziati e non licenziati

Gli operatori FWA agiscono su diverse bande di frequenza, alcune soggette a licenza concessa dal MISE ed altre liberamente utilizzabili entro certi limiti tecnici e geografici. Per quanto riguarda le prime, l’asta per l’assegnazione delle frequenze dedicate, quella della banda 3.5GHz, è stata effettuata nel 2008 (bando Broadband Wireless Access o BWA).

Nella definizione dello scenario tecnico-regolatorio di utilizzo di queste frequenze, le autorità hanno espresso allora particolare lungimiranza, non confinando l’utilizzo delle frequenze a specifiche tecnologie ma lasciando la possibilità agli operatori di decidere di volta in volta quali standard di trasmissione utilizzare. Grazie a questa previsione, gli operatori licenziati hanno potuto effettuare l’upgrade delle proprie tecnologie di trasmissioni prima all’LTE, poi al 4G Advanced e ora anche al 5G, per cui sono previste a breve le prime sperimentazioni.

I principali aggiudicatari del bando 2008 sono stati Ariadsl, A.F.T. (Linkem) e Retelit. Nel corso degli anni, il mercato dell’accesso a banda larga senza fili è molto mutato sia in termini di presenza degli operatori, sia in termini di tecnologie. A fine 2015 la controllante di Ariadsl, Aria Italia, si è fusa per incorporazione con Tiscali Spa, passando a quest’ultima la licenza BWA di Aria sui 3.5 GHz e la sua rete di accesso Fixed Wireless. Grazie all’upgrade della tecnologia di trasmissione, passato dal protocollo IEEE 802.16 all’LTE in virtù della citata neutralità della licenza, Tiscali è in grado di fornire l’accesso sulla propria rete ed i servizi di connettività “Fixed Wireless Access” su frequenza 3.5Ghz con capacità che raggiungono i 100 Mbps.

Linkem, nella gara del 2008, era stato il secondo maggiore operatore BWA in termini di licenze ottenute. Nel 2013 ha acquistato il ramo aziendale BWA del terzo classificato, Retelit Spa, per circa €27,5 milioni. A partire dal 2015, Linkem ha proceduto all’upgrade delle proprie reti allo standard LTE, sostituendo le antenne IEEE 802.16 e offrendo connettività a 30 Mbps. La rete di Linkem è stata strutturata in modo da garantire un ulteriore shifting al 5G “in continuum”, che gli consentirà di semplificare le modalità per offrire connettività fino a 100 Mbps.

Un altro operatore, Go Internet, è titolare diritti d’uso BWA nelle regioni Marche ed Emilia Romagna, essendo subentrato nelle licenze originariamente assegnate a Infracom e City Carrier. Anche questo provider ha effettuato lo switch da IEEE 802.16 a LTE, offrendo a famiglie e imprese sia servizi di connettività dati, sia servizi voce.

A luglio 2018 gli operatori sono stati informati dell’accoglimento della loro istanza di proroga delle licenze, in scadenza nel 2023, fino al 2029 (prassi ormai abbastanza consolidata in Italia). Nel frattempo, l’ITU e il Cept avevano individuato la banda 3.5Ghz tra le bande pioniere per le sperimentazioni in 5G. Il combinato disposto tra l’imminente asta per le frequenze 5G, avvenuta lo scorso settembre 2018, e la possibilità di utilizzare le frequenze licenziate nel bando BWA con lo standard desiderato (quindi anche con il 5G), hanno riacceso i riflettori su questi operatori: Fastweb ha aperto le trattative per l’acquisto della divisione Fixed Wireless Access di Tiscali, che porta in dote la licenza ad operare su 40 MHz nella banda 3,5 GHz, perfezionata a novembre 2018 per circa 198 milioni. Inoltre, lo scorso febbraio 2019, Linkem è diventato primo azionista di Go Internet.

Parzialmente diverso appare invece il modello tecnologico e di business utilizzato da Eolo, nato come NGI e divenuto Eolo SpA nel 2016: non essendo tra i licenziatari del bando BWA, ha iniziato operando sulle frequenze libere 5,4 GHz con tecnologia 802.11h, specifica per WLAN (reti locali wireless) o HiperLAN (reti locali wireless di grandi dimensioni). È poi passato all’utilizzo dell’802.16e a partire dal 2010, per effettuare un nuovo upgrade nel 2013 con la tecnologia EOLOwave, per fornire prestazioni fino 30 Mbps. Inoltre, a partire dal 2017 l’intera rete EOLO è stata oggetto di un importante processo di evoluzione tecnologica attraverso la realizzazione di un’infrastruttura ultra-broadband fixed-wireless a 100 Mbps (denominata “EOLOwaveG”). Questa tecnologia, di derivazione 5G e sviluppata per garantire le massime performance in modalità wireless sia a clientela residenziale che business, utilizza frequenze licenziate di tipo millimetrico, assegnate ad uso esclusivo ad Eolo nelle bande a 26 GHz e 28 GHz a livello nazionale.

Mercato del FWA

Il Fixed Wireless Access è ormai una filiera a sé stante: secondo le ultime rilevazioni AGCOM disponibili, a fine 2017 il mercato dei servizi FWA ammonta a circa 250 milioni di euro.

A fine 2018 sono 1,2 milioni gli utenti FWA in Italia, crescendo del 17 per cento su base annua.

Gli operatori maggiori sono Linkem, con circa il 40% del mercato, ed Eolo (37,1%). Tiscali si attesta intorno a quota 5%, precedendo Go Internet (3,3%). Gli altri operatori, in genere di dimensioni minori, fatturano nel complesso circa il 13% del comparto.

Gran parte degli operatori FWA sono consorziati nella Coalizione per il Fixed Wireless Access (CFWA) che rappresenta attualmente 60 aziende per oltre 2 miliardi di fatturato – di cui più di 1,6 miliardi in Italia – e più di 7500 addetti. Le stime di crescita del fatturato degli operatori nel prossimo triennio indicano un incremento tra i 300 e i 500 milioni di euro, con conseguenti effetti positivi su indotto e occupazione (Fonte- I-Com).

Anche dal punto di vista degli accessi, il comparto degli operatori FWA appare tra i più dinamici in termini di crescita degli abbonati. Gli operatori Wisp che fanno capo a CFWA a fine 2017 risultavano aver totalizzato oltre 500mila accessi a settembre 2018, ed è quindi probabile che nel frattempo abbiamo superato quota 600 mila, cioè oltre la metà del totale abbonati degli operatori che utilizzano questa tecnologia.

Prospettive future, fixed wireless access e 5G

In definitiva, l’FWA si è ormai affermato come un comparto a sé nel settore delle Tlc, offrendo un servizio simile a quello fisso in termini di prestazioni (stabilità, affidabilità, volumi di traffico) ma con i vantaggi dei collegamenti wireless (maggiore sostenibilità economica dal punto di vista realizzativo, maggiore accessibilità per il cliente finale e soprattutto maggiore capillarità).

Con lo standard 5G il fixed wireless access si appresta a dare banda ultra larga in particolare nelle zone dove la fibra non arriva e a velocità paragonabili. Vodafone e Fastweb hanno già annunciato un lancio per fine anno nell’hinterland di Milano, con velocità di 1 Gigabit.

Alcuni elementi di carattere normativo e regolatorio potrebbero velocizzare l’evoluzione di questo settore, come la possibilità di aumentare il numero di frequenze a disposizione della tecnologia FWA (come ad es. le frequenze a 5,8 GHz contigue alle frequenze a 5,4 GHz già utilizzate per servizi FWA), diminuire i costi associati alle frequenze attuali e ridurre la mole di adempimenti burocratico-amministrativi che, al momento, rendono complicata la presenza sul mercato per gli operatori di minori dimensioni. In tal modo, gli operatori Fwa potrebbero dare tutto il loro apporto per contribuire a colmare il digital divide e rendere a tutti gli effetti anche l’Italia una connected nation.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati