Se volessimo utilizzare una metafora per spiegare in che stato si trovano le telco europee, potremmo immaginare un supermercato dove ci sono dieci casse aperte ma solo venti clienti in coda. È una situazione paradossale: troppa offerta per la domanda disponibile e, alla fine, nessuno guadagna abbastanza per coprire i costi, figuriamoci per investire. Questa metafora, per quanto semplificata, descrive ciò che sta accadendo nel settore delle telecomunicazioni europee.
approfondimento
Sovranità digitale e reti: il 2026 che può cambiare le telco europee
Il settore telco europeo entra nel 2026 con domanda quasi ferma e troppa offerta: crescita minima su fisso e mobile, margini compressi e investimenti difficili. In questo contesto, fusioni e acquisizioni diventano una leva per riparare il mercato e finanziare reti più moderne
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